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Editoriali
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Miglioramento nel fine settimana poi ancora un po’ d’instabilità atmosferica |
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giovedì 09 settembre 2010 |
Negli ultimi giorni il rafforzamento di un anticiclone sopra l’Europa settentrionale ha costretto le perturbazioni nord atlantiche a deviare verso sud il proprio consueto movimento da occidente verso oriente. Una di queste perturbazioni è riuscita ad irrompere nel bacino occidentale del mar Mediterraneo nei primissimi giorni della settimana in corso dando vita ad un sistema depressionario centrato tra i Pirenei e le isole Baleari. La bassa pressione si è poi portata velocemente verso oriente tanto che nella giornata di ieri mercoledì 8 settembre ha posizionato il proprio minimo barico sopra il mar Tirreno settentrionale. L’Italia è stata quindi investita da correnti meridionali piuttosto instabili che hanno prodotto e stanno tuttora producendo molte nubi con frequenti rovesci e temporali. Nelle prossime ore il centro della bassa pressione, muovendosi verso sud est, si porterà sopra le regioni centrali italiane poi sopra quelle meridionali raggiungendo il mar Ionio nella giornata di sabato 11 settembre. Domenica 12 settembre il sistema depressionario, piuttosto indebolito, si allontanerà definitivamente ad oriente fin sulla Grecia favorendo l’arrivo sulla nostra penisola di un moderato promontorio anticiclonico. Domani venerdì 10 settembre, quindi, avremo ancora molte nubi con frequenti piogge e temporali lungo l’Appennino centro meridionale mentre sull’Appennino settentrionale è atteso un progressivo miglioramento atmosferico con cielo che tornerà sereno o poco nuvoloso prima sui settori liguri poi anche su quelli tosco emiliano romagnoli. Temperature in calo sull’Appennino centro meridionale con venti sostenuti inizialmente occidentali poi settentrionali, in aumento sull’Appennino settentrionali con venti moderati nord orientali in attenuazione.
Sabato 11 settembre cielo sereno o poco nuvoloso sull’Appennino settentrionale con miglioramento atmosferico in estensione all’Appennino centrale dove le precipitazioni tenderanno a cessare definitivamente già dal mattino con nubi in calo. Ancora nuvolosità a tratti intensa con frequenti rovesci e qualche temporale sull’Appennino meridionale. Temperature in lieve aumento, specie sull’Appennino centro settentrionale. Venti settentrionali, deboli o moderati sull’Appennino settentrionale, moderati su quello centrale, moderati o forti sulla dorsale appenninica meridionale. Domenica 12 settembre sereno o poco nuvoloso sull’Appennino settentrionale e sui settori umbro marchigiani, nubi pomeridiane con qualche locale rovescio anche temporalesco sull’Appennino meridionale, specie sui settori tirrenici, e sui settori abruzzesi laziali. Temperature in generale aumento, venti settentrionali in attenuazione. Ad inizio prossima settimana la pressione atmosferica sull’Italia sarà di nuovo in moderato calo per il transito di una veloce perturbazione proveniente dall’Inghilterra. Assisteremo quindi ad un aumento dell’instabilità atmosferica lungo l’intera dorsale appenninica dove, specie nel pomeriggio, potremo avere addensamenti cumuliformi anche intensi con qualche rovescio o temporale. Durante la seconda parte della prossima settimana pressione atmosferica in aumento per il tentativo di espansione dell’anticiclone atlantico sul bacino centrale del mar Mediterraneo. All’aumento barico al suolo però, non corrisponderà un altrettanto significativa affermazione di una circolazione anticiclonica in quota. Ciò determinerà la persistenza di una debole instabilità atmosferica pomeridiana lungo l’Appennino. Temperature in lieve aumento, su valori in linea o leggermente superiori alle medie del periodo. |
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Piogge abbondanti prima sull’Appennino meridionale poi su quello centro settentrionale |
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giovedì 02 settembre 2010 |
Negli ultimissimi giorni le condizioni atmosferiche sono tornate stabili lungo l’intera dorsale appenninica grazie alla temporanea espansione dell’anticiclone nord atlantico sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Tale situazione, comunque, è destinata a durare ancora per poco a causa dell’arrivo dal Mediterraneo occidentale di un piccolo ma intenso vortice depressionario. Già nelle prossime ore assisteremo ad un progressivo calo della pressione sull’intera penisola italiana con deciso aumento delle nubi sulla Sardegna dove avremo piogge a tratti intense ed a carattere temporalesco. Domani venerdì 3 settembre il centro del sistema depressionario transiterà sulla Tunisia, ciò determinerà un lieve aumento dell’instabilità atmosferica pomeridiana sull’Appennino centro settentrionale dove potranno svilupparsi locali nubi cumuliformi in grado di poter produrre isolati rovesci anche temporaleschi, temperature senza variazioni di rilievo con venti deboli o moderati orientali. Sull’Appennino meridionale cielo coperto con piogge frequenti e forti temporali, temperature in calo e venti meridionali in intensificazione. Sabato 4 settembre il vortice di bassa pressione transiterà sul mar Ionio, nubi e precipitazioni si concentreranno sulle estreme regioni meridionali per poi cessare entro la serata. Sull’Appennino meridionale, quindi, piogge sparse e locali temporali soprattutto al mattino, poi migliora, mentre sul resto della dorsale appenninica poche nubi e scarso rischio precipitazioni. Temperature stazionarie od in lieve aumento al sud, venti deboli o moderati orientali.
Tra domenica 5 e martedì 7 settembre una vasta area di alta pressione tenderà ad irrobustirsi sopra l’Europa settentrionale, le perturbazioni nord atlantiche in movimento verso oriente trovando la strada bloccata all’altezza dell’Inghilterra tenderanno quindi a deviare il loro tragitto verso sud fin sulla Francia e la Spagna, contemporaneamente anche sul fianco sud orientale dell’alta pressione impulsi di aria fredda si muoveranno dalla Russia verso la Germania meridionale. In un primo momento l’Italia verrà interessata solo marginalmente dall’azione di queste correnti perturbanti, poi in maniera progressiva l’influenza diverrà sempre più diretta e significativa. L’instabilità atmosferica pomeridiana produrrà inizialmente nubi, rovesci e qualche locale temporale sull’Appennino centro settentrionale, poi la nuvolosità e le precipitazioni oltre a divenire più frequenti interesseranno l’intera dorsale appenninica. Temperature senza variazioni di rilievo, venti deboli o moderati prima orientali poi meridionali. Un peggioramento atmosferico ancor più consistente è atteso a metà della prossima settimana quando un esteso ed intenso vortice depressionario atlantico avanzerà dall’Inghilterra verso l’Italia pilotando sulla nostra penisola una serie d’impulsi perturbati. Lungo l’intera dorsale appenninica avremo nuvolosità a tratti intensa e precipitazioni a più riprese, spesso a carattere temporalesco. Temperature in calo durante la seconda parte della prossima settimana, venti in intensificazione ed ancora prevalentemente meridionali. Un primo significativo miglioramento atmosferico dovrebbe concretizzarsi tra sabato 11 e domenica 12 settembre. |
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Dopo l'ondata di caldo, consistente calo termico con qualche rovescio o temporale |
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venerdì 27 agosto 2010 |
La presenza di un'area di bassa pressione poco ad ovest delle coste atlantiche francesi alimenta un flusso di correnti calde sud occidentali sul bacino centrale del mar Mediterraneo con conseguente irrobustimento sopra l'Italia di un'alta pressione afro mediterranea. Sulla nostra penisola infatti, proprio in queste ore, il cielo si presenta sereno o poco nuvoloso con temperature elevate e scarsa ventilazione. Nelle prossime ore è atteso un ulteriore, lieve rafforzamento dell'anticiclone sulle regioni centro meridionali italiane, sulla Sardegna e sulla Sicilia mentre sulle regioni alpine assisteremo ad un generale aumento delle nubi con qualche locale rovescio. Lungo la dorsale appenninica cielo sereno o poco nuvoloso per l'intera giornata con venti deboli o moderati prevalentemente sud occidentali, temperature stazionarie od in ulteriore lieve aumento. Sabato 28 agosto una perturbazione atlantica raggiungerà l'Italia dando vita ad un nuovo centro depressionario sopra l'Appennino settentrionale, in rapido movimento verso oriente. Ciò determinerà un debole peggioramento atmosferico sull'Italia che andrà a coinvolgere soprattutto il Triveneto, le regioni adriatiche ed i rilievi montuosi dell'Appennino centro meridionale. Su queste zone avremo cielo nuvoloso o molto nuvoloso con locali rovesci anche temporaleschi. I venti, deboli o moderati, proverranno inizialmente dai quadranti sud occidentali poi da quelli settentrionali. Domenica 22 agosto, con l'allontanamento verso i Balcani del piccolo sistema depressionario formatosi sopra l'Italia, i venti si orienteranno da nord est con intensità debole o moderata. Le nubi e le residue precipitazioni si concentreranno sui settori tirrenici dell'Appennino centrale e sull'Appennino meridionale, temperature in ulteriore calo.
L'anticiclone delle Azzorre intanto continuerà a mantenersi in aperto oceano Atlantico lontano dall'Italia anche ad inizio prossima settimana con conseguente discesa di nuclei di aria fredda dalla Norvegia verso il cuore dell'Europa. Un intenso nucleo di aria fredda di origine artica raggiungerà l'Italia nella giornata di lunedì 30 agosto transitando sopra le Alpi centro orientali diretto sui Balcani. L'aria fredda favorirà la formazione di un nuovo, temporaneo centro depressionario sopra l'Emilia Romagna in rapido spostamento verso oriente. Lungo l'Appennino l'instabilità atmosferica tornerà ad aumentare con produzione di molte nubi e precipitazioni sparse, generalmente rovesci e locali temporali, le temperature caleranno fin su valori circa 7°C – 9°C inferiori alle medie del periodo. E' inoltre ipotizzabile qualche breve nevicata con “spolverata” di neve sulle creste appenniniche oltre i 2000 metri di quota. Martedì 31 agosto il sistema depressionario si sposterà rapidamente verso oriente ed al contempo un'alta pressione nord atlantica si espanderà sopra il bacino centrale del mar Mediterraneo. Sull'Italia resteranno fredde correnti nord orientali che, piuttosto asciutte, favoriranno comunque un generale miglioramento atmosferico con instabilità atmosferica in deciso calo. Sull'Appennino centro meridionale avremo una residua, debole instabilità con nubi irregolari e qualche isolata precipitazione nella giornata di martedì 31 agosto poi cielo sereno o poco nuvoloso lungo l'intera dorsale appenninica nelle giornate di mercoledì 1 e giovedì 2 settembre con temperature ancora fresche ma venti settentrionali in attenuazione. Ancora prevalenza di sole, almeno inizialmente, e temperature in aumento nel fine settimana successivo. |
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Alta pressione con poche nubi e temperature elevate fino agli ultimi giorni di agosto |
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giovedì 19 agosto 2010 |
La pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo è in aumento mentre le grandi aree depressionari stazionano a latitudini settentrionali tra l’oceano Atlantico ad ovest dell’Inghilterra e l’Europa nord orientale. Ciò garantisce condizioni atmosferiche prevalentemente stabili con cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni italiane. Qualche addensamento nuvoloso si presenta solamente sulle Alpi e sugli Appennini centro settentrionali durante le ore centrali ma raramente riescono a produrre precipitazioni significative. I venti si mantengono generalmente sud occidentali con temperature fresche durante le ore notturne e non molto elevate di giorno, più o meno in linea con le medie del periodo. Nelle prossime ore, comunque, una debole perturbazione atlantica raggiungerà la nostra penisola attraverso la Francia. Muovendosi in regime di alta pressione gli effetti saranno limitati, avremo infatti nubi e qualche rovescio o temporale sulle Alpi e sull’Appennino ligure, nuvolosità generalmente poco consistente sul resto dell’Appennino settentrionale e su quello centrale. Sull’Appennino meridionale, invece, il cielo continuerà a presentarsi sereno o poco nuvoloso. Le temperature diminuiranno leggermente e temporaneamente lungo l’intera dorsale appenninica. I venti, inizialmente sud occidentali si orienteranno dai quadranti settentrionali. Tra sabato 21 e domenica 22 agosto l’approfondimento di un’area depressionaria davanti alle coste atlantiche dell’Europa determinerà l’attivazione di un flusso di correnti meridionali sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo dove affluiranno, prima in quota poi al suolo, masse d’aria calda provenienti dal Nord Africa.
La pressione atmosferica si rafforzerà ulteriormente sull’intera penisola italiana, nonostante ciò persisterà una debole instabilità atmosferica pomeridiana sui versanti tirrenici dell’Appennino dove potremo assistere alla formazione di locali nubi cumuliformi in grado di produrre isolati rovesci, anche temporaleschi. Le temperature torneranno ad aumentare fin su valori superiori alle medie del periodo con venti deboli o moderati nord orientali. Lunedì 23 agosto l’afflusso di aria calda verso l’Italia raggiungerà il culmine e contemporaneamente anche l’anticiclone afro mediterraneo presente sopra la nostra penisola acquisterà una tale robustezza da ridurre ai minimi la residua, debole instabilità atmosferica lungo la dorsale appenninica. Le temperature massime si porteranno su valori circa 5°C o 6°C superiori alle medie del periodo, venti deboli con direzione variabile. Cielo sereno o poco nuvoloso e caldo anche nella giornata di martedì 24 marzo su tutto l’Appennino mentre mercoledì 25 marzo il transito di una perturbazione atlantica tra l’Europa centrale e le regioni alpine causerà un’attenuazione della circolazione anticiclonica sull’Italia con conseguente lieve aumento delle nubi lungo la dorsale appenninica ma con scarso rischio precipitazioni. Temperature in moderato calo fin su valori in linea con le medie del periodo, ventilazione settentrionale in temporanea intensificazione. Tra giovedì 26 e domenica 29 agosto ancora alta pressione con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in aumento, probabilmente per assistere al transito sulla nostra penisola di una perturbazione di una certa consistenza dovremo attendere i giorni compresi tra fine agosto ed inizio settembre. |
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Breve fase temporalesca poi, da Ferragosto, torna a prevalere il sole |
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giovedì 12 agosto 2010 |
L’anticiclone delle Azzorre sta di nuovo ritirandosi in aperto oceano Atlantico lasciando il bacino centrale del mar Mediterraneo sotto l’influenza di un’area di bassa pressione colma di aria fresca ed instabile nord atlantica attualmente centrata sopra l’Inghilterra. Questo sistema depressionario, infatti, dalle isole britanniche tende a spostarsi sopra la Francia e durante questo spostamento piloterà impulsi di aria fresca ed instabile nord atlantica verso l’Italia. Nelle ultime 24 – 36 ore l’instabilità atmosferica è andata decisamente aumentando soprattutto sulle regioni alpine dove si sono formati temporali anche intensi responsabili di forti piogge e grandinate. Nella giornata odierna nubi, rovesci e qualche isolato temporale interesseranno anche l’Appennino centrale e soprattutto quello settentrionale con fenomeni più frequenti ed intensi sui settori liguri ed emiliani. Le temperature comunque, per ora non subiranno variazioni di rilievo se non un lieve, localizzato calo nelle aree interessate direttamente dalle precipitazioni. Tra domani venerdì 13 e sabato 14 agosto gl’impulsi di aria fresca nord atlantica in arrivo sull’Italia centro settentrionale diverranno più corposi ed in grado di produrre temporanei centri depressionari secondari tra l’alto mar Tirreno e l’Appennino settentrionale con conseguente, ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche. In questa fase sull’Appennino centro settentrionale avremo molte nubi con frequenti rovesci e temporali, localmente intensi. Le temperature caleranno di alcuni gradi nei valori massimi mentre i venti si manterranno deboli o moderati provenienti in prevalenza dai quadranti sud occidentali. Poche nubi invece sull’Appennino meridionale dove, soprattutto in quota, resisterà una blanda circolazione anticiclonica che oltre a garantire cielo sereno o poco nuvoloso e venti meridionali, limiterà notevolmente il calo termico.
L’instabilità atmosferica sul centro nord Italia inizierà ad attenuarsi a partire dalla nottata tra sabato 14 e domenica 15 agosto quando il sistema depressionario presente sopra la Francia si indebolirà ma soprattutto tornerà a muoversi verso nord allontanandosi quanto basta dall’Italia. Nella giornata di Ferragosto la pressione atmosferica tornerà a salire soprattutto in quota a partire dalle regioni centrali. Sull’Appennino centro settentrionale il sole tornerà a prevalere sulle nubi ed in generale potremo considerarla una bella giornata d’estate con venti deboli o temporaneamente moderati sud occidentali e temperature gradevoli. Dall’Appennino settentrionale a quello meridionale solo sui settori umbro marchigiani saranno possibili isolati brevi rovesci, anche temporaleschi, pomeridiani. Lunedì 16 agosto cielo sereno o poco nuvoloso per l’intera giornata sull’Appennino centro meridionale e su quello tosco emiliano romagnolo. Molte nubi con qualche rovescio o temporale sulla dorsale appenninica ligure. Venti deboli o temporaneamente moderati sud occidentali con temperature in lieve aumento. Tra martedì 17 e mercoledì 18 agosto l’alta pressione si consoliderà ulteriormente sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo garantendo lungo l’intera dorsale appenninica condizioni atmosferiche stabili con cielo sereno o poco nuvoloso e temperature in aumento, venti deboli variabili. Durante la seconda metà della prossima settimana l’approfondimento sull’Europa occidentale di un intenso vortice depressionario nord atlantico determinerà, molto probabilmente, l’attivazione di un flusso di correnti meridionali sull’Italia con sole e caldo fino almeno a domenica 22 agosto lungo l’intera dorsale appenninica. |
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