Editoriali
Fino a metà luglio pochi temporali, temperature in calo ma ancora superiori alle medie del periodo
lunedì 02 luglio 2012
Durante la seconda metà del mese di giugno, come previsto, l’estate è andata affermandosi su tutta l’Italia, con gli anticicloni che hanno mostrato più volte i muscoli sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo. In particolare gli anticicloni afro mediterranei hanno preso il sopravvento sulla nostra penisola portando due intense, ma fortunatamente non troppo prolungate, ondate di caldo. Sull’Appennino centro meridionale, negli ultimi giorni, le temperature massime hanno raggiunto valori di 30°C anche oltre i 1000 metri di quota.
Ciò è potuto accadere grazie alla disposizione con asse meridiano del sistema depressionario stazionante nei pressi dell’Inghilterra e conseguente corposa discesa di aria fresca nord atlantica verso il Portogallo ed il Marocco. Contemporaneamente una altrettanto corposa risposta calda sul bacino centrale del mar Mediterraneo ha permesso risalita di masse d’aria calda subtropicale dall’entroterra nord africano fin nel cuore del continente europeo con consolidamento di un anticiclone afro mediterraneo proprio sopra l’Italia.
Ora però la circolazione atmosferica su scala europea sta di nuovo cambiando grazie all’avanzamento verso oriente, fin sopra le coste occidentali del nostro continente, del sistema depressionario stazionante poco ad ovest dell’Inghilterra. Le perturbazioni atlantiche riusciranno quindi a farsi strada sulla Francia e sulla Germania interessando anche le regioni alpine mentre sull’Italia centrale l’instabilità atmosferica aumenterà leggermente ma le correnti occidentali riusciranno lo stesso a calmierare l’ondata di caldo in atto. Poche variazioni invece sull’Italia meridionale.
Image Per quanto riguarda l’Appennino a partire dalla giornata di domani ma soprattutto nelle giornate di mercoledì 4 e giovedì 5 luglio, assisteremo ad un più evidente sviluppo di nubi cumuliformi pomeridiane. Le precipitazioni comunque risulteranno ancora scarse, qualche locale rovescio o temporale sui settori settentrionali, più isolati sui settori centrali, del tutto occasionali sulla dorsale appenninica meridionale. Le temperature caleranno di alcuni gradi portandosi su valori poco superiori alle medie del periodo. Venti deboli o temporaneamente moderati durante le ore centrali del giorno, prevalentemente occidentali sui settori tirrenici, orientali su quelli adriatici.
Durante il prossimo fine settimana il sistema depressionario inglese tornerà a disporsi con asse sostanzialmente meridiano, o comunque da sud ovest verso nord est, con aria fresca nord atlantica in discesa verso le coste portoghesi e marocchine. Di conseguenza assisteremo ad una nuova moderata risposta calda sul bacino centrale del mar Mediterraneo con nuova, temporanea affermazione dell’anticiclone afro mediterraneo sopra l’Italia.
In Appennino sole e caldo nel prossimo fine settimana fino almeno a mercoledì 11 luglio, ma dovremo restare su valori inferiori a quelli registrati nelle ultime 72 ore, probabilmente 2°C o 3°C in meno specie sull’Appennino centro settentrionale.
Aria più fresca ed instabile nord atlantica potrebbe affluire sull’Italia a partire da giovedì 12 luglio, se questa nostra ipotesi dovesse venire confermata avremo una metà di luglio caratterizzata da un buon numero di rovesci e temporali lungo l’intera dorsale appenninica con temperature anche inferiori alle medie del periodo.
 
In arrivo la prima seria ondata di caldo dell'estate, l’instabilità atmosferica tornerà a fine mese
martedì 12 giugno 2012
Durante la prima decade di giugno l’Italia centro settentrionale è rimasta bersaglio di impulsi perturbati di origine atlantica e pilotati da una vasta circolazione depressionaria stazionante tra l’oceano atlantico settentrionale e l’Europa occidentale. Sulle regioni meridionali italiane invece, è andato affermandosi un clima tipicamente estivo con cielo spesso sereno o poco nuvoloso e temperature elevate. Le perturbazioni atlantiche infatti, hanno assunto, progressivamente, una traiettoria più settentrionale rispetto al mese di maggio e questo è nella naturale evoluzione del trend climatico di questo periodo dell’anno. Nei prossimi giorni lo scenario meteorologico europeo cambierà ulteriormente tanto che l’alta pressione e quindi sole e caldo, conquisterà l’intero bacino centro occidentale del mar Mediterraneo e l’Europa centrale.
Le dinamiche di tale evoluzione saranno abbastanza chiare, l’area depressionaria nord atlantica che negli ultimi giorni ha portato nubi e piogge su gran parte dell’Europa centro settentrionale, tenderà infatti a ritirarsi in aperto oceano Atlantico ed a disporre il proprio asse in maniera più meridiana. Il flusso d’aria fresca nord atlantica punterà verso le coste portoghesi e marocchine, contemporaneamente si attiverà una risposta di correnti meridionali sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo con aria calda in risalita dal nord Africa fin nel cuore dell’Europa. Sarà quindi l’ora della formazione di un robusto anticiclone afro mediterraneo che, probabilmente, interesserà l’Italia per almeno una settimana.
Attualmente sull’Europa è in azione un vasto sistema depressionario esteso dalla Spagna alla Lapponia. Sull’Italia sta transitando una moderata perturbazione che sostenuta da correnti umide ed instabili sud occidentali produce molte nubi, rovesci sparsi e temporali soprattutto sul centro nord Italia. Domani mercoledì 13 giugno la perturbazione si allontanerà verso oriente dando luogo ad un generale miglioramento atmosferico sull’intero territorio italiano. La residua, blanda circolazione depressionaria comunque riuscirà ad alimentare ancora una debole instabilità atmosferica pomeridiana a ridosso dei rilievi montuosi. Solo nella giornata di giovedì 14 giugno usciremo definitivamente da questa fase caratterizzata da elevata instabilità atmosferica sulle regioni centro settentrionali. Sulle regioni meridionali invece, condizioni prevalentemente stabili con scarsa nuvolosità sia oggi che nelle prossime 48 ore e temperature elevate.
Image Per quanto riguarda l’Appennino nella giornata odierna avremo molte nubi con rovesci sparsi e locali sui settori centro settentrionali, poche nubi sulla dorsale appenninica meridionale. Domani mercoledì 13 giugno tornerà a prevalere il sole anche se, nel pomeriggio, ancora sui settori centro settentrionali, si svilupperanno locali nubi cumuliformi in grado di produrre isolati rovesci anche temporaleschi. Ancora cielo sereno o poco nuvoloso sull’Appennino meridionale. Giovedì 14 giugno ulteriore calo dell’instabilità atmosferica con qualche locale addensamento pomeridiano sui settori centro settentrionali ma scarso rischio precipitazioni, sereno o poco nuvoloso sui settori meridionali. Nelle prossime 24 ore temperature in calo sull’Appennino centro settentrionale, stazionarie su quello meridionale, successivamente temperature in aumento ovunque. Venti inizialmente moderati sud occidentali con frequenti rinforzi, poi occidentali in progressiva attenuazione.
Durante il prossimo fine settimana l’anticiclone afro mediterraneo si affermerà definitivamente sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo, sull’Italia avremo ovunque cielo sereno o poco nuvoloso con temperature in aumento. I valori massimi potranno superare anche i 34°C, prima al sud poi anche al centro ed in qualche area della pianura Padana, specie tra martedì 19 e giovedì 21 giugno. A partire dal fin settimana successivo, quello tra venerdì 22 e domenica 24 giugno, l’arrivo di aria progressivamente più umida e poi instabile atlantica, probabilmente determinerà la fine dell’ondata di caldo con i primi rovesci o temporali sulle Alpi ed in seguito anche sull’Appennino centro settentrionale.
In Appennino sole e caldo nel prossimo fine settimana fino almeno a giovedì 21 giugno con temperature massime che a 1500 metri di quota supereranno i 23°C/25°C sui settori meridionali, 21°C/23°C su quelli centrali e 20°C/22°C su quelli settentrionali.
 
Seconda metà di maggio con vivace instabilità atmosferica ma temperature miti
lunedì 14 maggio 2012
Dopo un mese di marzo decisamente anomalo la primavera in aprile è tornata protagonista con una vivacità atmosferica che è andata poi confermandosi anche durante la prima metà di maggio. Addirittura “estrema” la variazione termica registrata in sole 24 ore durante l’ultimo fine settimana, in particolar modo in alcuni centri cittadini del centro Italia siamo passati da valori di circa 29°C nel primo pomeriggio di sabato 12 ai soli 10°C nel pomeriggio di domenica 13 maggio. La sensazione di freddo è stata poi acuita da sostenuti venti di tramontana e dall’umidità portata dai frequenti rovesci di pioggia, anche a carattere temporalesco. Altra prova tangibile del repentino calo termico sono le nevicate che in molti settori dell’Appennino centrale hanno imbiancato il panorama fin dai 1300 metri di quota.
Nei prossimi giorni non sono ipotizzabili particolari sconvolgimenti dello schema barico che ha caratterizzato la circolazione atmosferica sull’Europa e sull’Italia nelle ultime settimane, al massimo registreremo una naturale stabilizzazione al rialzo delle temperature durante l’ultima decade di maggio, per il resto ancora numerose occasioni per piogge e temporali lungo l’intera dorsale appenninica.
Attualmente, infatti, il centro depressionario formatosi nelle ultime ore sopra l’Italia per l’arrivo nel fine settimana di un fronte freddo nord atlantico, si sta lentamente allontanando verso oriente. Ciò determina l’affermazione di ampi rasserenamenti sul nord Italia e sulle regioni centrali tirreniche, mentre sulle regioni centrali adriatiche ed al su ancora correnti fredde nord orientali che producono nubi e precipitazioni, nevose sull’Appennino abruzzese fin sui 1200 metri di quota, oltre i 1600 metri di quota sull’Appennino meridionale. Domani martedì 15 maggio pressione atmosferica in temporaneo, lieve aumento con miglioramento atmosferico in estensione anche alle regioni meridionali. Lungo l’intera dorsale appenninica, comunque, sarà presente una debole instabilità atmosferica in grado, specie durante le ore pomeridiane, di produrre locali addensamenti cumuliformi ed isolati piovaschi o rovesci. Temperature in aumento, venti in attenuazione ed in rotazione dai quadranti nord orientali a quelli occidentali.
Image Mercoledì 16 maggio una nuova veloce perturbazione nord atlantica, ancora a carattere freddo, raggiungerà l’Italia scivolando poi lungo le regioni adriatiche. Assisteremo quindi ad un aumento dell’instabilità atmosferica soprattutto sul Triveneto e sulle regioni centrali. Qualche locale addensamento cumuliforme con possibili isolati rovesci sull’Appennino settentrionale e su quello meridionale, precipitazioni più frequenti, specie nel pomeriggio, sull’Appennino centrale dove saranno possibili anche locali temporali. Temperature in calo, venti deboli o moderati inizialmente occidentali poi settentrionali.
Tra giovedì 17 e venerdì 18 maggio un blando promontorio anticiclonico in affermazione sul bacino centrale del mar Mediterraneo, riuscirà a garantire condizione atmosferiche prevalentemente stabili un po’ su tutta l’Italia. Lungo l’Appennino saranno due giornate abbastanza soleggiate, qualche nube in più durante il pomeriggio ma senza precipitazioni significative. Temperature in aumento, venti deboli o moderati provenienti dai quadranti sud occidentali.
Durante il prossimo fine settimana l’Italia sarà poi interessata da una circolazione depressionaria che, stazionante sopra l’Europa occidentale, piloterà verso la nostra penisola correnti sud occidentali miti e moderatamente instabili. Già nel pomeriggio di sabato 19 maggio, in particolare sull’Appennino centro settentrionale, è atteso lo sviluppo di nubi cumuliformi in grado di produrre locali rovesci anche temporaleschi. L’instabilità atmosferica s’intensificherà, probabilmente, tra domenica 20 e lunedì 21 maggio con rovesci e temporali più frequenti ancora sull’Appennino centro settentrionale. Una parziale attenuazione del rischio rovesci o temporali è attesa per mercoledì 23 e giovedì 24 maggio. Temperature sostanzialmente miti, in linea con le medie del periodo. Venti deboli o moderati prevalentemente sud occidentali.
 
Aprile chiude con sole e caldo ma a maggio torneranno piogge e temporali
venerdì 27 aprile 2012
Aprile, come avevamo ipotizzato, ha riportato le piogge abbondanti anche sull’Appennino settentrionale riequilibrando almeno in parte il notevole gap pluviometrico frutto di molti mesi con precipitazioni sotto le medie ma soprattutto di un marzo mite e decisamente siccitoso. Tralasciando le motivazioni tecniche legate ai cicli climatici che hanno permesso questa “rivoluzione barica” e che in buona parte abbiamo sottolineato nei precedenti editoriali, osserviamo come nelle ultime settimane sopra l’Europa centro occidentale è andata affermandosi una circolazione depressionaria, proprio dove in marzo insisteva un robusto anticiclone. Ciò è bastato per permettere a numerose perturbazioni nord atlantiche di raggiungere con facilità il bacino centrale del mar mediterraneo e quindi l’Italia.
Questo nuovo schema circolatorio europeo probabilmente si protrarrà anche durante le prossime settimane, per gran parte del mese di maggio, con solo piccole variazioni come quella che durante questo fine settimana porterà sull’Italia la prima seria onda calda della primavera/estate 2012. Più in specifico avremo un’evoluzione atmosferica ancora piuttosto vivace con impulsi di aria fresca nord atlantica e nord europea durante la prima metà di maggio con instabilità atmosferica intermittente e concentrata soprattutto durante le ore pomeridiane, mentre nella seconda metà del prossimo mese potranno transitare perturbazioni più organizzate provenienti da ovest. Comunque sia, in generale, si ipotizza un maggio ancora abbastanza piovoso con precipitazioni in linea od un po’ superiori alle medie su gran parte della dorsale appenninica, temperature anch’esse in linea o poco superiori alle medie, in poche parole un mese mite ed umido.
Image Nelle ultime ore la vasta circolazione depressionaria che, centrata sull’Inghilterra, ha interessato l’Italia per gran parte del mese di aprile, è andata spostandosi più ad occidente ma soprattutto disponendosi in senso più longitudinale dalle coste atlantiche del Marocco fin sulla Norvegia settentrionale. Ciò ha determinato l’attivazione sul bacino centrale del mar Mediterraneo di un flusso di correnti calde meridionali con masse d’aria calda in risalita dal nord Africa, conseguentemente proprio sopra l’Italia è andato affermandosi un’area di alta pressione. Proprio questa circolazione anticiclonica garantisce condizioni atmosferiche stabili sull’intero territorio italiano con molto sole e temperature elevate, alcuni gradi superiori alle medie del periodo. In Appennino, tra la giornata odierna e quella di domani sabato 28 aprile, le temperature saliranno fin sui 20°C a 1500 metri di quota con venti generalmente deboli con direzione variabile.
Tale situazione tornerà a lentamente cambiare a partire da domenica 29 aprile quando l’area depressionaria stazionante davanti alle coste atlantiche dell’Europa si sarà divisa in due nuovi sistemi di bassa pressione a se stanti. Di questi nuovi due sistemi depressionari, il più meridionale, centrato sulla Spagna, si muoverà progressivamente verso est causando un afflusso di aria più umida sull’Italia ed un contemporaneo aumento della nuvolosità e dell’instabilità atmosferica prima sulle regioni alpine poi anche su quelle appenniniche. Tra lunedì 30 aprile e giovedì 3 maggio nubi cumuliformi, rovesci sparsi e qualche temporale saranno possibili soprattutto durante le ore pomeridiane, le temperature scenderanno di qualche grado ma si manterranno sostanzialmente su valori miti ed in linea con le medie del periodo.
Un ulteriore aumento dell’instabilità atmosferica potrebbe verificarsi lungo tutta la dorsale appenninica a partire da venerdì 4 maggio quando sull’Italia sopraggiungerà un impulso di aria fredda proveniente dalla Scandinavia. Quindi tra venerdì 4 martedì 8 maggio potremo osservare una maggiore frequenza di temporali, ancora soprattutto pomeridiani, il tutto accompagnato da un ulteriore lieve calo delle temperature.
 
Anche marzo siccitoso, forse qualcosa cambierà in aprile
lunedì 26 marzo 2012
Il mese di marzo ha dimostrato ancora di più, ce ne fosse stato bisogno, come alcune correlazioni tra fattori climatici possono condizionare in maniera pesante il clima sul continente europeo, anche nel caso in cui il fenomeno climatico “dominante” si verifichi sul lato opposto della nostra Terra. Stiamo infatti parlando dell’ENSO (El Niño-Southern Oscillation), ossia l’improvvisa rapida variazione della temperature delle acque marine dell’oceano Pacifico centro orientale con scarti notevoli rispetto alla media. Più in specifico quando si registra un notevole riscaldamento si parla di Niño, mentre con un notevole raffreddamento di Niña. Naturalmente è facile intuire come un fenomeno che interessa una vastissima porzione di superficie oceanica interferisce in maniera diretta con l’evoluzione atmosferica e quindi con il posizionamento delle grandi aree di alta e bassa pressione. Per farla breve, come precedentemente scritto, ciò implica una serie di effetti a catena che nel caso attuale favorisce la frequente presenza di un’area di alta pressione sopra l’Europa centro occidentale con siccità nelle aree comprese tra Inghilterra, Spagna, Italia e Germania. Solamente il sud Italia riesce a sottrarsi a questa regola grazie ad una circolazione depressionaria secondaria alimentata in primis dalle perturbazioni a carattere freddo che, scivolando sul fianco orientale dell’alta pressione, vanno a colpire direttamente l’area balcanica e più in generale dell’est Europa, in secondo luogo dalle perturbazioni che riescono a transitare sui paesi nord africani.
Ora però la domanda alla quale bisogna rispondere è la seguente, quando cesserà questo condizionamento climatico dovuto alla Niña? Qualcosa inizierà a muoversi già ad aprile, un po’ per una decisa, progressiva attenuazione di questo fenomeno, poi per l’avanzamento della stagione primaverile che con il maggior riscaldamento del terreno e quindi una maggiore energia in gioco riesce a minare la stabilità atmosferica anticiclonica, specie nelle aree dove anche l’orografia può fornire un contributo determinante. Oggettivamente, nonostante molti attendano i ponti di primavera per trascorrere qualche giorno in vacanza o all’aperto, di acqua soprattutto al centro nord Italia ne abbiamo bisogno. Le abbondanti nevicate della prima metà di febbraio sono oramai un ricordo ed i dati attuali sul flusso delle sorgenti e delle falde acquifere appenniniche parlano chiaro, evidenziando pesanti deficit che non mancheranno di ripercuotersi sul fabbisogno estivo. Quindi le precipitazioni, ora come non mai, sono attese e ben accette.
Image Per ora comunque, una cosa è certa, questa ultima settimana di marzo 2012 trascorrerà ancora una volta all’insegna del cielo sereno o poco nuvoloso, notevole soleggiamento diurno e temperature spesso superiori alle medie del periodo. Dopo il passaggio, nel fine settimana appena terminato, di una debole perturbazione proveniente dalla Spagna, l’anticiclone sta infatti di nuovo avanzando dall’Europa centro occidentale verso l’Italia, accompagnato almeno inizialmente da correnti nord orientali sostanzialmente asciutte. Entro metà settimana anche le correnti nord orientali si attenueranno notevolmente e la scarsa ventilazione favorirà ancor più il riscaldamento dell’aria con temperature massime oltre i 10°C a 1500 metri di quota lungo l’intera dorsale appenninica.
Una perturbazione proveniente dal nord Europa e diretta ancora una volta sulla penisola balcanica, interesserà marginalmente l’Italia durante il prossimo fine settimana portando effetti limitati in Appennino. E’ infatti atteso un moderato aumento della nuvolosità con scarse precipitazioni seguito da un moderato calo delle temperature con ritorno di venti nord orientali. Il miglioramento atmosferico sarà rapido, successivamente le correnti torneranno ad orientarsi da sud ovest con un rialzo delle temperature generalizzato. Probabilmente per assistere al transito sull’Italia di una prima significativa perturbazione dovremo attendere i giorni precedenti la Pasqua, tra martedì 3 e giovedì 5 aprile.
 
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