Editoriali
Ottobre chiude con le prime nevicate in Appennino fino a quote medio basse
mercoledì 24 ottobre 2012
La stagione autunnale sta per proporci un nuovo sostanzioso cambio di passo. Dopo la serie di perturbazioni con abbondanti piogge tra fine settembre e metà ottobre seguite dalla fase piuttosto mite e soleggiata degli ultimi giorni, le perturbazioni in arrivo dal prossimo fine settimana oltre ad ulteriori precipitazioni porteranno le temperature velocemente verso il basso, fin su livelli da tardo autunno. In realtà ora siamo su valori termici sopra le medie del periodo, da domenica 28 ottobre scenderemo invece sotto le medie di qualche grado. Il cambiamento rispetto agli ultimi giorni sarà quindi rapido e radicale.
L’anticiclone che negli ultimi giorni ha garantito cielo sereno o poco nuvoloso con temperature miti sull’intera nostra penisola, sta spostandosi in maniera abbastanza rapida verso nord ovest portando i propri massimi di pressione sopra l’oceano Atlantico settentrionale tra Inghilterra ed Islanda. Ciò determinerà un primo calo della pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo che, conseguentemente, diverrà più vulnerabile all’attacco d’impulsi perturbati provenienti sia da occidente che da settentrione. La fase stabile e soleggiata s’interromperà infatti, bruscamente, nella giornata di venerdì 26 ottobre quando sull’Italia giungeranno quasi contemporaneamente un intenso sistema depressionario atlantico proveniente dalla Spagna ed un corposo fronte freddo di origine artica proveniente dal Circolo Polare Artico Tra Groenlandia e mar di Norvegia. Sulla nostra penisola, garzie anche al contributo energetico del mar Mediterraneo, si approfondirà un centro depressionario che tra venerdì 26 e domenica 28 ottobre, muovendosi dalla Corsica al sud Italia, produrrà molte nubi dispensando precipitazioni frequenti e localmente intense da nord a sud.
In Appennino il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso per almeno altre 36 ore poi, tra il tardo pomeriggio e la serata di domani giovedì 25 ottobre, nubi in aumento ad iniziare dai settori liguri e tosco emiliano romagnoli. In questa fase le temperature non subiranno variazioni di rilievo, al massimo un lieve aumento sulla dorsale appenninica meridionale. Venti deboli o moderati inizialmente orientali poi meridionali. Venerdì 26 ottobre cielo molto nuvoloso o coperto fin dal mattino sull’Appennino settentrionale con piogge sparse, tra la tarda mattinata ed il pomeriggio peggiora anche sull’Appennino centrale ad iniziare dai settori umbro marchigiani. Ancora poche nubi e prevalenza di sole sull’Appennino meridionale dove peggiorerà solo in serata ad iniziare dai settori campani. Temperature in calo sull’Appennino centro settentrionale, ancora un lieve aumento su quello meridionale. Venti meridionali in intensificazione.
Image Sabato 27 ottobre molto nuvoloso o coperto lungo l’intera dorsale appenninica con piogge frequenti, anche a carattere temporalesco, più intense ed abbondanti sui settori tosco emiliano romagnoli. Nel pomeriggio affluirà aria fredda da nord e la quota delle nevicate calerà progressivamente portandosi sui 1200 – 1400 metri di quota sui settori emiliani, in serata la neve raggiungerà queste quote anche sui settori umbro marchigiani. Temperature in deciso calo, venti inizialmente deboli o moderati sud occidentali, poi moderati o forti nord orientali ad iniziare dall’Appennino settentrionale. La giornata di domenica 28 ottobre inizierà ancora all’insegna delle nubi e delle precipitazioni lungo tutta la dorsale appenninica con nevicate fin sui 600 metri di quota sull’Appennino emiliano, 1000 - 1400 metri di quota su quello centrale, quote superiori sul resto dell’Appennino. Nel corso del pomeriggio ancora molte nubi con precipitazioni frequenti. In serata nevicate fino a 500 metri di quota sull'Appennino settentrionale, tra i 900 ed i 1300 metri di quota sull’Appennino centrale, tra i 1400 ed i 1700 metri di quota sull’Appennino meridionale. Durante le ore notturne successive inizia il miglioramento atmosferico sull’Appennino settentrionale, nel pomeriggio di lunedì 29 ottobre si estenderà a quello centrale poi a quello meridionale. Temperature in ulteriore calo con venti moderati o forti settentrionali.
Il miglioramento atmosferico probabilmente non durerà molto, già nella giornata di martedì 30 ottobre una nuova perturbazione proveniente dal mar del Nord potrebbe raggiungere il bacino centrale del mar Mediterraneo favorendo la formazione di un nuovo centro depressionario con conseguente peggioramento atmosferico sull’Italia.
 
Autunno pieno, prevalenza di correnti atlantiche piovose e miti fino all’ultima decade di ottobre
venerdì 12 ottobre 2012
L’autunno 2012 sta rispettando in pieno i canoni stagionali, in settembre grazie a corposi impulsi di aria fresca provenienti dal nord Europa che hanno prodotto prolungate fasi depressionarie sull’Italia interrompendo il dominio anticiclonico estivo, poi ora e nei prossimi giorni, con una serie di perturbazioni nord atlantiche che interesseranno da nord a sud l’intero territorio italiano. Oltre alle piogge, più che mai attese dopo un’estate estremamente siccitosa, le correnti umide atlantiche garantiscono anche un lento calo termico stagionale, senza eccessivi scossoni, negli ultimi giorni le temperature si sono mantenute su valori in linea o spesso superiori alle medie del periodo.
Come premesso anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane fino almeno all’ultima decade di ottobre, questa tipologia di circolazione atmosferica verrà rinnovata e quindi confermata. Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici ci fanno ipotizzare che sul bacino centrale del mar mediterraneo continueranno a prevalere correnti sud occidentali sul letto delle quali scorrono intensi impulsi perturbati di origine atlantica. Per il primo freddo e per le prime nevicate fino a quote medie in Appennino, probabilmente dovremo attendere probabilmente il mese di novembre.
In queste ore una nuova perturbazione atlantica sta transitando sull’Italia portando molte nubi e piogge, specie sui settori tirrenici dove, grazie all’energia fornita da un mare ancora piuttosto caldo, si formano piuttosto frequentemente corposi nuclei temporaleschi che riescono a scaricare molte decine di millimetri di pioggia in poche ore. Tale perturbazione lascerà la nostra penisola domani sabato 13 ottobre portandosi ad est del mar Adriatico, ciò garantirà un generale miglioramento atmosferico su tutte le regioni italiane anche se la persistenza di correnti umide sud occidentali con curvatura ancora ciclonica determinerà la presenza di una residua instabilità atmosferica pomeridiana a ridosso dei rilievi montuosi. Lungo l’Appennino nubi, rovesci e temporali pomeridiani saranno più frequenti domani sabato 13 ottobre, mentre domenica 14 ottobre si presenteranno a carattere abbastanza isolato. Temperature in lieve calo, venti deboli o moderati provenienti in prevalenza dai quadranti sud occidentali.
Image Lunedì 15 ottobre una seconda intensa perturbazione raggiungerà l’Italia portando ancora molte nubi, piogge e temporali da nord a sud. Le precipitazioni insisteranno lungo l’intera dorsale appenninica fino a mercoledì 17 ottobre risultando in molte zone abbondanti. Temperature inizialmente in lieve aumento poi in lieve calo, venti ancora deboli o moderati prevalentemente sud occidentali.
Giovedì 18 ottobre generale, temporaneo miglioramento atmosferico in attesa dell’arrivo di una terza, probabilmente ancora intensa, perturbazione atlantica. Tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre si rinnoveranno condizioni atmosferiche favorevoli a piogge abbondanti su molti settori della dorsale appenninica. In particolare, a causa di una possibile resistenza dell’alta pressione sull’Europa orientale, la perturbazione potrebbe avanzare lentamente e produrre intensi sistemi temporaleschi pressoché stazionari e quindi con elevato rischio di locali alluvioni lampo, specie nei versanti tirrenici che con tali correnti sono i più esposti. Anche stavolta le temperature non registreranno variazioni significative, aumenteranno di qualche grado nelle fasi prefrontali e caleranno più o meno alla stessa maniera durante le precipitazioni più intense.
Successivamente, durante i primissimi giorni della terza decade di ottobre, ci attendiamo un rinforzo dei grandi sistemi perturbati atlantici che, però, non riuscendo almeno inizialmente ad avanzare verso oriente fino ad interessare direttamente il bacino centrale del mar Mediterraneo, potranno dar vita all’attivazione sull’Italia di un intenso flusso di correnti meridionali calde e sostanzialmente stabili. Conseguentemente potremo beneficiare di un periodo di almeno tre o quattro giorni caratterizzato da giornate soleggiate con temperature gradevoli, alcuni gradi sopra le medie del periodo.
 
Fine settimana con sole e clima estivo poi tornano i temporali e le piogge
mercoledì 05 settembre 2012
L’intensa perturbazione nord atlantica giunta sull’Italia negli ultimissimi giorni di agosto ha portato piogge frequenti ed a tratti intense su gran parte della dorsale appenninica decretando nei fatti la fine della lunga e calda estate 2012. Gli effetti benefici delle piogge, spesso temporalesche, sono evidenti nella vegetazione oramai da settimane in sofferenza sia per la siccità che per la piaga degli incendi. Naturalmente per le falde acquifere serve ben altro ed in altri periodi, soprattutto da ottobre ad aprile, però tutto ciò è sicuramente di buon auspicio per i prossimi mesi.
Le attuali proiezioni a lungo termine dei modelli meteo climatici ci fanno infatti ipotizzare un settembre sostanzialmente piovoso con quantitativi finali di pioggia che potrebbero risultare anche superiori alle medie grazie a delle perturbazioni nord atlantiche capaci di garantire ciclo genesi mediterranee foriere di precipitazioni. Successivamente un trimestre finale ancora nella normalità climatica che potrebbe garantire una ripresa del negativo bilancio pluviometrico annuale del 2012.
Attualmente comunque abbiamo ancora 36/48 ore con rovesci e temporali che potranno ampliare il bottino delle piogge soprattutto sull’Appennino centro meridionale. Il sistema depressionario che interessa l’Italia da giovedì 30 agosto ed ora centrato davanti alle coste della Toscana meridionale, seppur in progressivo indebolimento, sta infatti muovendosi verso oriente transitando sopra le regioni centrali. Nelle prossime ore avremo quindi piogge e temporali ancora sull’Appennino settentrionale, in particolare sui settori emiliano romagnoli, poi sull’Appennino umbro marchigiano, specie quello meridionale, sull’Appennino abruzzese, laziale e molisano, sull’Appennino meridionale, specie sui versanti tirrenici.
Domani giovedì 6 settembre, con il centro depressionario oramai in movimento ad est del mar Adriatico, le piogge tenderanno ad esaurirsi sull’Appennino settentrionale e su quello umbro marchigiano, mentre ancora rovesci e temporali soprattutto pomeridiani sul resto dell’Appennino centrale e su quello meridionale. Temperature in aumento, specie sull’Appennino settentrionale. Venti ovunque moderati nord orientali. Venerdì 7 settembre sarà poi l’espansione verso l’Italia dell’anticiclone dell’Azzorre a garantire il ritorno ad un cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso lungo l’intera dorsale appenninica, solo sui settori calabro lucani potranno svilupparsi locali nubi cumuliformi pomeridiane in grado di produrre isolati rovesci anche temporaleschi. Temperature in ulteriore aumento con venti deboli o moderati ancora nord orientali.
Image Nel prossimo fine settimana l’alta pressione oramai radicata sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo, assumerà temporaneamente una componente afro mediterranea a causa dell’affondo verso la penisola iberica di un esteso sistema perturbato nord atlantico che richiamerà correnti meridionali verso il bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Ciò significherà cielo sereno o poco nuvoloso lungo l’intera dorsale appenninica ma non temperature su valori elevati come abbiamo avuto fino all’ultima settimana di agosto. In Appennino infatti, sui 1500 metri di quota, le temperature raggiungeranno valori intorno ai 20°C, quindi con clima sostanzialmente gradevole.
Durante la prima metà della prossima settimana poi, lo stesso sistema perturbato nord atlantico in avanzamento sulla Spagna, permetterà a deboli infiltrazioni di aria umida atlantica di raggiungere il basso bacino centrale del mar Mediterraneo causando un lievissimo aumento dell’instabilità atmosferica pomeridiana in Appennino, specie sui settori meridionali. In generale comunque, fino a mercoledì 12 agosto, persisterà un clima estivo con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso e temperature gradevoli. Una perturbazione più organizzata e quindi capace di portare nuove consistenti piogge e temporali frequenti sembra poter raggiungere l’Italia nei giorni compresi tra giovedì 13 e sabato 15 settembre.
 
Fine settimana con sole e temperature nella norma. Ferragosto con sole e caldo.
lunedì 06 agosto 2012
L’intensa perturbazione giunta dal nord Europa sull’Italia nei primi giorni della terza decade di luglio ha portato temporali ed una generale rinfrescata lungo tutta la dorsale appenninica. Ciò però rappresenta solo una breve pausa inserita in un trend sostanzialmente anticiclonico e caldo che dura sull’Italia oramai da quasi due mesi. Lo schema barico sullo scenario europeo è sempre lo stesso, ossia un’area depressionaria stazionante tra l’oceano Nord Atlantico orientale e l’Europa occidentale, spesso centrata sull’Inghilterra, mentre più ad oriente, tra il bacino del mar mediterraneo e l’Europa orientale staziona costantemente un’area anticiclonica.
In pratica quando l’area depressionaria centrata sulle isole inglesi, ruotando in modo antiorario, dispone il proprio asse in senso meridiano abbiamo una discesa di aria fresca nord atlantica verso le coste di Portogallo e Marocco con conseguente risalita di aria calda nord africana sul mar Mediterraneo. Sull’Italia quindi l’anticiclone assume caratteristiche subtropicali afro mediterranee ed abbiamo ondate di caldo anche intense. Quando invece l’asse dell’area depressionaria è disposto nel senso dei paralleli, ossia da ovest verso est, alcuni impulsi perturbati atlantici riescono a transitare sull’Europa centro orientale portando temporali anche sulle regioni alpine italiane, in alcuni casi intensi. Sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo riesce ad estendersi l’anticiclone delle Azzorre che prende il posto dell’anticiclone afro mediterraneo riuscendo a smorzare in poco tempo l’ondata di caldo.
In Appennino, anche quando gli impulsi perturbati raggiungono le regioni alpine, abbiamo solo qualche addensamento cumuliforme pomeridiano che raramente riesce a produrre temporali significativi, per il resto soltanto cielo sereno o poco nuvoloso con temperature spesso superiori alle medie del periodo.
Nei prossimi giorni situazione pressoché identica, almeno fino a Ferragosto. In queste ore è infatti in corso nuova ondata di caldo con temperature anche su valori abbondantemente superiori alle medie del periodo. Al centro sud potranno essere raggiunti ed in qualche caso superati i 40°C nei fondovalle e nelle aree pianeggianti, mentre in Appennino a 1500 metri di quota saranno raggiunti ed in qualche caso superati i 30°C. L'ondata di caldo inizierà ad esaurirsi a partire da domani martedì 7 agosto quando correnti più fresche settentrionali sostituiranno le calde correnti meridionali prima sul centro nord Italia e poi al sud. Durante questo passaggio, specie nella giornata di mercoledì 8 agosto, lungo l'Appennino potranno formarsi locali addensamenti cumuliformi in grado di produrre isolati, brevi rovesci, anche temporaleschi.
Image Successivamente, tra giovedì 9 e domenica 12 agosto, l'anticiclone posizionerà i propri massimi si pressione sopra l'Europa occidentale lasciando l'Italia sotto l'influenza di correnti ancora più fresche nord orientali. Lungo l'intera dorsale appenninica avremo cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, qualche locale addensamento pomeridiano sarà ancora possibile soprattutto sui settori tirrenici ma difficilmente riuscirà a produrre precipitazioni significative. Le temperature risulteranno in ulteriore calo tanto che nel fine settimana sia le massime che le minime si attesteranno su valori in linea o leggermente inferiori alle medie del periodo. Venti deboli o moderati provenienti dai quadranti nord orientali.
Durante la settimana di Ferragosto un ampio ed intenso sistema depressionario nord atlantico riguadagnerà tutta l'area tra l'oceano Nord Atlantico orientale e l'Europa occidentale ricostituendo quello schema barico che favorisce l'afflusso di aria calda afro mediterranea verso l'Italia e l'Europa centro orientale. Quindi, tra lunedì 13 e venerdì 17 agosto ci attende ancora un progressivo aumento delle temperature con probabile moderata ondata di caldo. Oltre ad un aumento termico è atteso anche un aumento dell'umidità, ciò renderà probabili alcuni isolati temporali termoconvettivi pomeridiani a ridosso della dorsale appenninica, specie sui settori centro settentrionali.
Molto probabilmente per avere perturbazioni significative in grado i produrre precipitazioni sufficientemente diffuse ed abbondanti dovremo attendere almeno la terza decade di agosto.
 
Fino a metà luglio pochi temporali, temperature in calo ma ancora superiori alle medie del periodo
lunedì 02 luglio 2012
Durante la seconda metà del mese di giugno, come previsto, l’estate è andata affermandosi su tutta l’Italia, con gli anticicloni che hanno mostrato più volte i muscoli sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo. In particolare gli anticicloni afro mediterranei hanno preso il sopravvento sulla nostra penisola portando due intense, ma fortunatamente non troppo prolungate, ondate di caldo. Sull’Appennino centro meridionale, negli ultimi giorni, le temperature massime hanno raggiunto valori di 30°C anche oltre i 1000 metri di quota.
Ciò è potuto accadere grazie alla disposizione con asse meridiano del sistema depressionario stazionante nei pressi dell’Inghilterra e conseguente corposa discesa di aria fresca nord atlantica verso il Portogallo ed il Marocco. Contemporaneamente una altrettanto corposa risposta calda sul bacino centrale del mar Mediterraneo ha permesso risalita di masse d’aria calda subtropicale dall’entroterra nord africano fin nel cuore del continente europeo con consolidamento di un anticiclone afro mediterraneo proprio sopra l’Italia.
Ora però la circolazione atmosferica su scala europea sta di nuovo cambiando grazie all’avanzamento verso oriente, fin sopra le coste occidentali del nostro continente, del sistema depressionario stazionante poco ad ovest dell’Inghilterra. Le perturbazioni atlantiche riusciranno quindi a farsi strada sulla Francia e sulla Germania interessando anche le regioni alpine mentre sull’Italia centrale l’instabilità atmosferica aumenterà leggermente ma le correnti occidentali riusciranno lo stesso a calmierare l’ondata di caldo in atto. Poche variazioni invece sull’Italia meridionale.
Image Per quanto riguarda l’Appennino a partire dalla giornata di domani ma soprattutto nelle giornate di mercoledì 4 e giovedì 5 luglio, assisteremo ad un più evidente sviluppo di nubi cumuliformi pomeridiane. Le precipitazioni comunque risulteranno ancora scarse, qualche locale rovescio o temporale sui settori settentrionali, più isolati sui settori centrali, del tutto occasionali sulla dorsale appenninica meridionale. Le temperature caleranno di alcuni gradi portandosi su valori poco superiori alle medie del periodo. Venti deboli o temporaneamente moderati durante le ore centrali del giorno, prevalentemente occidentali sui settori tirrenici, orientali su quelli adriatici.
Durante il prossimo fine settimana il sistema depressionario inglese tornerà a disporsi con asse sostanzialmente meridiano, o comunque da sud ovest verso nord est, con aria fresca nord atlantica in discesa verso le coste portoghesi e marocchine. Di conseguenza assisteremo ad una nuova moderata risposta calda sul bacino centrale del mar Mediterraneo con nuova, temporanea affermazione dell’anticiclone afro mediterraneo sopra l’Italia.
In Appennino sole e caldo nel prossimo fine settimana fino almeno a mercoledì 11 luglio, ma dovremo restare su valori inferiori a quelli registrati nelle ultime 72 ore, probabilmente 2°C o 3°C in meno specie sull’Appennino centro settentrionale.
Aria più fresca ed instabile nord atlantica potrebbe affluire sull’Italia a partire da giovedì 12 luglio, se questa nostra ipotesi dovesse venire confermata avremo una metà di luglio caratterizzata da un buon numero di rovesci e temporali lungo l’intera dorsale appenninica con temperature anche inferiori alle medie del periodo.
 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 51 - 75 di 95






| Home | Chi siamo | Editoriali | Meteo | Stazioni sciistiche | Webcam | Gallery | Sponsor |
© 2007 meteoappennino.it - powered by Umbriameteo snc, P. IVA 02824210542
Web design: danielefazzioli.com