Editoriali
L'alta pressione mostra i primi cenni di cedimento, in vista la prima seria perturbazione autunnale
martedì 13 settembre 2011
Sono oramai oltre 40 i giorni senza serie precipitazioni su gran parte della dorsale appenninica, il tutto in un regime termico caratterizzato da valori elevati, spesso superiori alle medie. Ciò comporta una certa sofferenza per le falde acquifere dell'Italia peninsulare, soprattutto se si tiene conto che anche i primi sei mesi del 2011 le precipitazioni in generale sono risultate piuttosto scarse.
Nell'ultimo mese e mezzo le grandi aree depressionarie nord atlantiche, seppur abbastanza su di tono, non sono infatti riuscite a produrre significativi affondi in area mediterranea limitandosi ad interessare direttamente, di tanto in tanto, solamente l'Europa centro settentrionale. Naturalmente quindi, il bacino del mar Mediterraneo è divenuto sede stabile di aree anticicloniche di origine atlantica e più spesso afro mediterranee.
In questi giorni comunque, l'assoluto dominio mediterraneo degli anticicloni inizia a mostrare i primi cenni di cedimento, questo grazie ad una ulteriore intensificazione della circolazione depressionaria nord atlantica che tende ad espandersi verso sud. Inizialmente, fino a sabato 17 settembre, la circolazione anticiclonica presente sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo rimarrà sufficientemente salda sulle proprie posizioni, solamente alle quote atmosferiche superiori assisteremo ad un primo indebolimento dovuto ad infiltrazioni di aria più fresca atlantica. Poi, tra domenica 18 e lunedì 19 settembre, la prima intensa perturbazione nord atlantica riuscirà a vincere totalmente la resistenza dell'alta pressione e gettarsi in pieno mar Mediterraneo centro occidentale.
In Appennino quindi, tra oggi e venerdì' 16 settembre avremo mattinate prevalentemente soleggiate poi la presenza in quota di lievi infiltrazioni di aria fresca nord atlantica favorirà la formazione di nuvolosità spesso cumuliforme, in grado nel pomeriggio di produrre locali rovesci anche temporaleschi. Questa debole instabilità atmosferica pomeridiana sarà diffusa lungo l'intera dorsale appenninica senza particolari differenza, giovedì 15 settembre la giornata nella quale comunque sarà in generale più vivace. Con le nubi e le precipitazioni registreremo anche un lieve calo delle temperature mentre i venti resteranno quasi sempre deboli con direzione variabile. Sabato 17 settembre le correnti meridionali che precedono la più intensa perturbazione convoglieranno sull'Italia aria temporaneamente più calda e stabile, quindi anche il rischio precipitazioni pomeridiane calerà sensibilmente lungo tutto l'Appennino.
Image Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 settembre, come anticipato, una perturbazione nord atlantica costituita da un vero e proprio sistema depressionario colmo di aria fredda ed instabile, si porterà dall'Inghilterra sopra la Francia muovendosi ulteriormente verso l'Italia. Nelle ore centrali di domenica 18 settembre poi, un nuovo centro depressionario si formerà sopra l'Appennino settentrionale dando inizio ad un generale peggioramento atmosferico su tutte le regioni italiane ad iniziare da quelle centro settentrionali. Il nuovo centro depressionario lunedì 19 settembre transiterà sulle regioni dell'Adriatico centrale per poi allontanarsi ad oriente nella giornata di martedì 20 settembre.
Nubi, rovesci frequenti e temporali interesseranno nella giornata di domenica 18 settembre prima l'Appennino settentrionale, poi quello centrale ed infine quello meridionale, stessa sequenza per il successivo miglioramento atmosferico atteso a partire da martedì 20 settembre. Le temperature caleranno di circa 10°C rispetto ai valori attuali con sensazione di freddo acuita da una sostenuta ventilazione prima sud occidentale poi nord orientale.
Tra mercoledì 21 e venerdì 23 settembre l'espansione dell'alta pressione delle Azzorre sul bacino centrale del mar Mediterraneo riporterà un cielo sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio italiano con temperature in rapido rialzo.
 
Prossimi giorni con qualche temporale poi ancora alta pressione e clima estivo
domenica 04 settembre 2011
Il mese di agosto 2011 chiude con un deficit pluviometrico rilevante lungo tutta la dorsale appenninica, addirittura in alcune zone non cade una goccia da circa 40 giorni. Questa situazione può considerarsi eccezionale per il semplice fatto che, normalmente, durante la seconda metà di agosto con l'abbassamento di latitudine del Fronte Polare le perturbazioni atlantiche tendono ad avvicinarsi all'Italia con contemporaneo aumento dell'instabilità atmosferica soprattutto a ridosso dei rilievi montuosi. La situazione poi non sembra cambiare in maniera significativa nei prossimi giorni quando potremo avere qualche temporale ma la breve fase con instabilità atmosferica in lieve aumento sarà subito seguita da un rapido ritorno dell'alta pressione.
Attualmente infatti la pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo è in calo per l'avvicinamento da occidente di un moderato sistema depressionario atlantico proveniente dalla Spagna. La perturbazione è preannunciata dall'intensificazione di calde ed umide correnti meridionali che nelle ultime ore stanno portando caldo afoso un po' su tutte le regioni italiane. I nuclei temporaleschi più significativi stanno per ora interessando la Corsica, la Sardegna e le Alpi occidentali. Qualche isolato rovescio temporalesco anche sull'Appennino ligure ed emiliano ma per lo più lungo la dorsale appenninica il cielo è poco nuvoloso o nuvoloso per il transito di stratificazioni nuvolose generalmente poco consistenti.
Nelle prossime ore la bassa pressione si porterà ancor più a ridosso della penisola italiana causando un sostanzioso aumento dell'instabilità atmosferica sulle regioni centro settentrionali. In particolare sul nord Italia avremo un buon numero di rovesci e temporali, localmente anche intensi in Appennino e sulle aree prealpine. Più localizzate invece le precipitazioni sul centro Italia con qualche rovescio o temporale più probabile sulla Toscana ed a ridosso dell'Appennino. Solo stratificazioni nuvolose, più o meno consistenti, sul sud Italia. Temperature in calo nei valori massimi, venti deboli o moderati meridionali.
Image Domani lunedì 5 settembre ancora molte nubi sulle Alpi, nelle zone interne e lungo l'Appennino centro settentrionale con qualche rovescio o temporale sparso. Ancora nuvolosità in prevalenza poco consistente sulle regioni meridionali. Ulteriore lieve calo termico con venti provenienti dai quadranti occidentali. Sempre nella giornata di domani è atteso il transito di un più consistente nucleo di aria fredda nord atlantica poco a nord delle Alpi. Inizialmente l'obbiettivo sembrava fossero proprio le regioni alpine ed in quel caso avremmo avuto un peggioramento atmosferico più consistente su tutte le regioni italiane. Invece gli ultimi dati ci spingono a prevedere una traiettoria più settentrionale con limitata influenza sul bacino centrale del mar Mediterraneo.
Nella giornata di martedì 6 settembre quindi, appena transitato il nucleo di aria fredda a nord delle Alpi, le correnti si disporranno dai quadranti nord orientali con ulteriore afflusso di aria fresca ed instabilità atmosferica in temporanea estensione anche all'Appennino meridionale. Quindi al mattino e nel primo pomeriggio ancora molte nubi e residue precipitazioni sull'Appennino centro settentrionale dove poi le condizioni atmosferiche andranno rapidamente migliorando, nuvolosità cumuliforme in aumento invece sull'Appennino meridionale con locali rovesci o temporali soprattutto nel pomeriggio ed in serata. Venti settentrionali ad iniziare dal centro nord, temperature in ulteriore lieve calo, specie al sud.
A partire da mercoledì 7 settembre anticiclone atlantico in estensione verso l'Europa centrale e l'Italia con progressivo ritorno ad un cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni italiane, temperature in aumento ancora su valori estivi e venti nord orientali in attenuazione. Probabilmente tale circolazione anticiclonica persisterà sul bacino centrale del mar Mediterraneo fin oltre domenica 11 settembre.
 
Ancora un fine settimana con molto sole e caldo poi instabilità in aumento e calo termico
mercoledì 24 agosto 2011
L'intensa ondata di caldo che da Ferragosto interessa l'Italia ed un po' tutto il bacino centrale del mar Mediterraneo sta assumendo delle chiare caratteristiche di eccezionalità per buona parte dell'Italia, in particolare per le regioni centrali tirreniche. Oramai da oltre una settimana infatti su molte città del Lazio, dell'Umbria e soprattutto della Toscana si registrano temperature massime superiori ai 35°C od addirittura 37°C, con punte di 41°C a Firenze o 40°C tra l'alto Lazio e l'Umbria meridionale. Questi valori di temperatura per la terza decade di agosto sono più unici che rari ed in alcuni casi non si riscontrano situazioni simili da almeno 50 anni.
Durante la seconda metà di agosto, infatti, ci si attenda una progressiva diminuzione di latitudine delle perturbazioni nord atlantiche con conseguente aumento dell'instabilità atmosferica sulle Alpi ma anche sul gran parte della penisola italiana. Quest'anno invece, nessun temporale, se non qualche isolatissimo episodio sulle Alpi, per il resto cielo sereno o poco nuvoloso e quindi molto sole con temperature elevate.
Ciò è dovuto all'estrema stazionarietà delle grandi aree depressionarie atlantiche che mantenendo il proprio baricentro tra l'Inghilterra, l'Islanda e la Norvegia alimentano, più ad oriente, un flusso di correnti calde che vanno ad irrobustire un'alta pressione afro mediterranea estesa dal bacino del mar Mediterraneo fin su gran parte dell'Europa centro orientale. L'Italia si viene a trovare proprio sulla principale traiettoria di queste masse d'aria calda e stabile in risalita dal Nord Africa con conseguente intensa, lunga ondata di caldo.
Image Tale situazione non si sbloccherà per almeno altre 72 ore poi, le correnti atlantiche inizieranno a farsi strada verso oriente erodendo da ovest l'anticiclone afro mediterraneo. Inizialmente, durante il fine settimana, le più fresche ed instabili correnti atlantiche produrranno nubi e qualche temporale soprattutto sulle regioni alpine, mentre a sud del Po' è atteso solo un primo moderato calo termico. A partire dai primissimi giorni della prossima settimana un ulteriore impulso di aria fresca nord atlantica in discesa sulla Francia garantirà maggior vigore alle correnti occidentali atlantiche che riusciranno ad incidere maggiormente anche sulle regioni centrali dove aumenterà lievemente l'instabilità atmosferica e dove le temperature subiranno un ulteriore calo
In Appennino tra la giornata odierna e e venerdì 26 agosto cielo sereno o poco nuvoloso con temperature piuttosto elevate, valori generalmente tra i 6°C e gli 8°C superiori alle medie del periodo. Tra sabato 27 e domenica 28 agosto nubi in moderato aumento sull'Appennino settentrionale dove saranno possibili isolati rovesci anche temporaleschi venti, ancora sereno o poco nuvoloso sull'Appennino centro meridionale. Temperature in calo di 4°C o 5°C con venti deboli o moderati provenienti dai quadranti occidentali. Durante il primi giorni della prossima settimana lieve aumento dell'instabilità atmosferica anche sull'Appennino centrale con possibili isolati rovesci temporaleschi pomeridiani. Temperature in ulteriore calo fin su valori in linea con le medie del periodo. Venti deboli o moderati con direzione variabile.
Settembre, molto probabilmente, inizierà con una debole o moderata instabilità atmosferica pomeridiana lungo tutta la dorsale appenninica, temperature senza variazioni di rilievo ed in linea con le medie del periodo, venti deboli o localmente moderati con direzione variabile.
 
Sole e caldo a Ferragosto poi ancora fino almeno a sabato 20 agosto
venerdì 12 agosto 2011
Proprio in agosto l'estate 2011 assume le caratteristiche maggiormente apprezzate dai vacanzieri od almeno da chi durante questo mese intende trascorrere un periodo di relax e riposo al mare come sui nostri monti Appennini. Oramai dai primissimi giorni di agosto infatti, il cielo si mantiene sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio italiano a sud del Po, inoltre le temperature, comunque tra alti e bassi si presentano perlopiù gradevoli, senza ondate di caldo accostabili a quella avuta durante la prima metà di luglio.
Tutto ciò è dovuto al semplice fatto che le grandi aree depressionarie nord atlantiche non riescono più ad influenzare in maniera troppo diretta la circolazione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Ora infatti le perturbazioni scorrono via veloci da ovest verso est sull'Europa centro settentrionali, interessando solo marginalmente le regioni alpine italiane.
Con buona approssimazione questa situazione non dovrebbe registrare sostanziali modifiche almeno fino alla fine della seconda decade di agosto, probabilmente anche nei giorni successivi nessuna perturbazione organizzata riuscirà a raggiungere la nostra penisola ed ancor più non riuscirà a produrre un generale peggioramento atmosferico sulle regioni italiane .
Attualmente infatti, dopo il transito sull'Italia di un veloce impulso perturbato nord atlantico seguito da correnti fresche settentrionali, stiamo assistendo ad una perentoria espansione dell'anticiclone della Azzorre sul bacino centrale del mar Mediterraneo Ciò garantisce e garantirà su gran parte del territorio italiano cielo sereno o poco nuvoloso fino almeno a Ferragosto. Le temperature aumenteranno fino a raggiungere valori superiori alle medie del periodo tra domenica 14 e lunedì 15 agosto, questo grazie al sopraggiungere sull'Italia di masse d'aria calda e stabile subtropicale provenienti dal Nord Africa.
Image In Appennino tra venerdì 12 e lunedì 15 agosto cielo sereno o poco nuvoloso con temperature in progressivo aumento. I venti, inizialmente deboli o moderati settentrionali, tenderanno a divenire deboli o molto deboli, provenienti dai quadranti occidentali sul mar Tirreno, dai quadranti nord orientali sui versanti tirrenici.
Intorno a martedì 16 agosto una veloce perturbazione nord atlantica transiterà sull'Europa centrale interessando marginalmente anche il nord Italia. Nei giorni successivi ancora alta pressione sull'intero bacino centrale del mar Mediterraneo con cielo sereno o poco nuvoloso su tutta l'Italia. Probabilmente intorno al 19 – 20 agosto ancora caldo moderato con temperature fino a 3°C / 5°C superiori alle medie del periodo.
Lungo la dorsale appenninica nuvolosità in lieve aumento martedì 16 agosto con qualche locale addensamento ed isolato rovescio, più probabile sui settori liguri ed emiliani. In seguito ancora cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso con temperature in aumento.
 
Ferragosto con sole e caldo, periodo ideale da trascorrere sulle montagne dell'Appennino.
giovedì 04 agosto 2011
La svolta preannunciata nel precedente editoriale è arrivata con una precisione assoluta ed agosto è infatti iniziato all'insegna del sole e delle temperature elevate lungo l'intera dorsale appenninica. La vasta circolazione depressionaria di origine nord atlantica che ha interessato per più giorni gran parte del continente europeo e le sponde settentrionali del bacino del Mediterraneo si è definitivamente allontanata ad oriente fin sopra la Russia, favorendo l'affermazione sull'Italia di un'alta pressione.
L'evoluzione atmosferica sullo scenario europeo comunque non è ancora favorevole ad una lunga persistenza dell'alta pressione sull'Italia e più in generale sull'intero bacino centrale del mar Mediterraneo. L'incidenza delle grandi aree depressionarie nord atlantiche è per ora determinante su tutta l'Europa centro settentrionale con perturbazioni che anche nei prossimi giorni attraverseranno da ovest ad est il nostro continente. La nostra penisola verrà interessata solo marginalmente dai fronti perturbati con vivace instabilità atmosferica solamente sulle Alpi mentre al centro sud solo qualche temporaneo passaggio nuvoloso con precipitazioni od assenti. Effetti un po' più significativi e generalizzati sono attesi nel campo termico con un rapido, deciso ma temporaneo calo atteso a metà della prossima settimana.
Probabilmente un più robusto anticiclone interesserà l'Italia ed un po' tutto il bacino centrale del mar Mediterraneo intorno Ferragosto, tra venerdì 12 e giovedì 18 agosto, con cielo sereno o pooc nuvoloso un po' ovunque e temperature elevate.
Image Tornando al più breve periodo c'è da segnalare un lieve, temporaneo aumento dell'instabilità atmoferica nelle prossime 48 ore lungo l'intera dorsale appenninica dovuto al transito sulle Alpi di una perturbazione atlantica con deboli correnti occidentali che si spingeranno un po' più a sud. In realtà i soli settori dell'Appennino che avranno maggiore probabilità di assistere alla formazione di qualche isolato temporale saranno quello tosco emiliano romagnolo e quello abruzzese, per il resto un po' più di nuvolosità in formazione soprattutto durante il pomeriggio. Le temperature caleranno leggermente, 2°C o 3°C in meno con valori quindi sempre più o meno in linea con le medie del periodo.
Tra sabato 6 e lunedì 8 agosto sull'Italia transiterà invece un promontorio anticiclonico subtropicale che oltre a riportare una completa stabilità atmosferica con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso ovunque lungo l'Appennino, causerà un nuovo aumento delle temperature recuperando quei 3°C persi nei giorni precedenti.
Nei primissimi giorni della prossima settimana una nuova perturbazione nord atlantica sfiorerà il Triveneto causando un lieve aumento dell'instabilità atmosferica sull'Appennino centro settentrionale, anche in questo caso temporanea presenza di nubi ma scarse precipitazioni. Questa perturbazione però sarà seguita da più fredde correnti settentrionali che diverranno responsabili di un rapido e più marcato calo termico. Attualmente pensiamo che tra lunedì 8 e mercoledì 10 agosto le temperature possano calare di circa 8°C /10°C
A partire da giovedì 11 agosto rapida espansione sull'Italia dell'anticiclone delle Azzorre con cielo che diverrà sereno o poco nuvoloso ovunque e temperature in aumento. L'anticiclone assumerà poi componente subtropicale afro mediterranea nel fine settimana seguente con temperature che, come anticipato in precedenza, saliranno ulteriormente fino a Ferragosto.
 
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