Editoriali
Freddo e qualche precipitazione nel fine settimana poi arriva lo scirocco
venerdì 21 ottobre 2011
Dopo molte settimane con temperature spesso elevate e scarse precipitazioni, specie sull’Appennino centro settentrionale, la situazione sembra si stia definitivamente sbloccando tanto da riportare sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo una circolazione atmosferica favorevole alle piogge abbondanti, classiche del periodo autunnale che stiamo attraversando.
Una prima intensa perturbazione nord atlantica ha già raggiunto l’Italia nelle ultime 48 ore favorendo la formazione di un centro depressionario sopra le regioni settentrionali, quest’ultimo muovendosi verso sud, sta ora producendo molte nubi, piogge frequenti ed intensi temporali.
Nel fine settimana il nuovo sistema depressionario tenderà ad indebolirsi ed a muoversi ulteriormente verso sud raggiungendo nel pomeriggio odierno il basso Tirreno, poi il mar Ionio ed il mar Libico. Nonostante ciò, comunque, congiuntamente con l’anticiclone presente sull’Europa centro orientale, determinerà la discesa sull’Itali di impulsi dia ria fredda provenienti dal nord Europa che andranno a mantenere attiva una certa instabilità atmosferica lungo l’Appennino centro meridionale, sulle regioni adriatiche e su quelle meridionali.
In particolare, lungo la dorsale appenninica settentrionale il cielo, già in fase di rasserenamento, si manterrà poi sereno o poco nuvoloso sia domani sabato 22 che domenica 23 ottobre. Sui settori centro meridionali invece cielo nuvoloso o molto nuvoloso con frequenti addensamenti e qualche pioggia. Probabili brevi nevicate sui settori umbro marchigiani fin sui 1400 – 1600 metri di quota, poco più in alto sui settori abruzzesi mentre al sud quote più elevate. Le temperature in forte calo in queste ore, torneranno ad aumentare da domenica 23 ottobre. Venti moderati o forti nord orientali in progressiva attenuazione.
Image Tra lunedì 24 e martedì 25 ottobre poi, lo scenario meteorologico sul bacino centrale del mar Mediterraneo cambierà totalmente, o quantomeno cambieranno radicalmente le correnti atmosferiche presenti sull’Italia. Inizialmente infatti la bassa pressione che interessa l’Italia s’indebolirà ulteriormente favorendo un aumento della pressione atmosferica su tutte le regioni italiane grazie anche alla temporanea espansione verso sud ovest dell’anticiclone stazionante sull’Europa centro orientale. In seguito l’avvicinamento al bacino centrale del mar Mediterraneo di una vasta area depressionaria atlantica determinerà sull’Italia la cessazione delle correnti fredde nord orientali e la contemporanea intensificazione di correnti più miti ed umide meridionali.
Lo scirocco s’intensificherà ulteriormente nella giornata dio martedì 25 ottobre quando il confronto tra la bassa pressione in avanzamento da ovest e l’anticiclone che tenterà di resistere ad est, si farà più serrato Mercoledì 26 ottobre una prima perturbazione raggiungerà l’Italia causando un nuovo peggioramento atmosferico. Probabilmente le correnti umide meridionali determineranno la formazione ed il transito di nubi sull’Italia per tutta la seconda parte della prossima settimana con qualche locale pioggia ma anche temperature sostanzialmente miti.
Lungo l’Appennino assisteremo a dei rasserenamenti tra lunedì 24 e martedì 25 ottobre, più frequenti ed ampi sui settori centro settentrionali, temperature in aumento e venti meridionali in intensificazione. Nella giornata di mercoledì 26 ottobre nuovo aumento delle nubi con piogge sparse e qualche locale temporale. Successivamente ancora molte nubi e qualche pioggia, più probabile sull’Appennino settentrionale.
 
Nelle prossime ore nubi e piogge in arrivo sul sud Italia. Da domenica 16 ottobre sole ovunque
giovedì 13 ottobre 2011
Situazione ancora piuttosto bloccata sull’intero scenario meteo climatico europeo con anticiclone euro atlantico ancora a dettar legge un po’ ovunque tanto che il passaggio delle perturbazioni atlantiche avviene con il “contagocce”, in un periodo autunnale in cui dovrebbe essere il contrario. Nonostante ciò, comunque, l’evoluzione atmosferica sull’Italia presenta una particolare vivacità, generalizzata per quanto riguarda il campo termico, circoscritta alle regioni meridionali e parte di quelle centrali in ambito pluviometrico.
Dopo l’allontanamento ad oriente del sistema depressionario che, alimentato da aria artica, ha interessato l’Italia durante l’ultimo fine settimana, l’anticiclone è tornato ad espandersi da occidente sopra il bacino centrale del mar Mediterraneo. Conseguentemente sull’Italia il cielo è tornato sereno o poco nuvoloso con scarsa ventilazione e notevole soleggiamento che hanno contribuito non poco ad una rapida risalita delle temperature fin su valori nuovamente ben superiori alle medie del periodo.
Nelle prossime ore comunque, l’anticiclone atlantico si espanderà verso nord ritirandosi dal bacino centrale del mar Mediterraneo, ciò permetterà ad un sostanzioso flusso di correnti fredde di origine artica di spingersi fin sull’Europa orientale ed i Balcani. In parte l’aria fredda riuscirà ad attraversare il mar Adriatico, raggiungerà i mari occidentali italiani ed interagendo con aria ben più calda ed umida afro mediterranea darà luogo alla formazione di un nuovo sistema depressionario centrato sopra il mar Tirreno meridionale. Nubi, piogge e temporali interesseranno prevalentemente le regioni meridionali, mentre sulle regioni centrali solo un temporaneo aumento della nuvolosità con qualche locale precipitazione. Poche nubi e prevalenza di sole sulle regioni settentrionali ancora ben protette dalla circolazione anticiclonica euro atlantica.
Image La bassa pressione si muoverà lentamente verso sud indebolendosi in maniera significativa solo a partire dalla giornata di sabato 15 ottobre quando l’anticiclone dal nord Italia avanzerà verso le regioni meridionali dove favorirà un significativo miglioramento atmosferico. Le temperature subiranno un sostanzioso calo tra venerdì 14 e sabato 15 ottobre con sensazione di freddo acuita da venti nord orientali moderati o forti.
In Appennino nubi in aumento già nelle prossime ore ma con reale rischio pioggia solo sui settori centrali. Domani venerdì 14 ottobre invece, sereno o poco nuvoloso sull’Appennino settentrionale, poche nubi anche sull’Appennino centrale con residua nuvolosità soprattutto sui settori abruzzesi dove comunque il rischio pioggia risulterà scarso. Condizioni atmosferiche perturbate sull’Appennino meridionale con molte nubi, piogge e temporali. Sabato 15 ottobre sereno o poco nuvoloso sui settori centro settentrionali della dorsale appenninica, ancora molte nubi e residue piogge al primo mattino sui settori meridionali dove comunque migliorerà sensibilmente nel corso della giornata. Temperature in notevole calo con venti moderati o forti nord orientali in attenuazione dalla serata di sabato 15b ottobre ad iniziare dall’Appennino settentrionale.
Tra domenica 16 e martedì 18 ottobre ulteriore affermazione dell’anticiclone su tutto il territorio italiano con conseguente presenza di cielo sereno o poco nuvoloso ovunque e temperature in aumento. Probabile arrivo sull’Italia di una perturbazione atlantica durante la seconda parte della prossima settimana.
 
Ultime giorni di caldo, nel fine settimana perturbazione a carattere freddo con neve in Appennino
martedì 04 ottobre 2011
Il mese di settembre si chiude con uno scarto pluviometrico negativo su gran parte della dorsale appenninica, l'ennesimo da inizio 2011. Contemporaneamente registriamo un surplus termico piuttosto evidente, con temperature estive praticamente per tutto il mese tranne una breve pausa intorno alla fine della seconda decade. Ciò è da imputarsi ad una circolazione atmosferica a scala continentale favorevole all'affermazione di aree anticicloniche sull'Europa centro meridionale.
Anche in queste ore osserviamo la presenza di un robusto anticiclone che si estende su gran parte del territorio europeo con massimi di pressione posti tra Francia e Spagna, mentre le grandi aree perturbate si mantengono a latitudini settentrionali, tra Islanda, Scozia, Scandinavia ed il nord della Russia. Anche sull'Italia la circolazione atmosferica è chiaramente anticiclonica sia a livello del mare che alle quote superiori, con correnti nord orientali miti e piuttosto asciutte. Ciò garantisce cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni italiane con temperature sopra le medie del periodo.
Nei prossimi giorni comunque tale situazione è destinata a cambiare radicalmente, l'anticiclone europeo infatti si sposterà progressivamente verso ovest fino a portare i propri massimi di pressione in aperto oceano Atlantico lasciando l'Europa alla mercé delle aree depressionarie provenienti dall'oceano Atlantico settentrionale.
Fino a giovedì 6 ottobre lungo l'intera dorsale appenninica avremo ancora cielo sereno o poco nuvoloso con temperature in lento calo e venti deboli o moderati, prima nord orientali poi sud occidentali.
Nella giornata di venerdì 7 ottobre un profondo vortice depressionario nord atlantico si sposterà verso sud est pilotando un corposo fronte freddo proveniente dalla Groenlandia fin sul bacino centrale del mar Mediterraneo. I notevoli contrasti tra l'aria fredda ed instabile groenlandese e l'aria calda umida mediterranea favoriranno la formazione di un nuovo centro depressionario sopra la Liguria. Questo sistema di bassa pressione si muoverà lentamente verso su est posizionando il proprio minimo sopra l'Italia centro meridionale nella giornata di sabato 2 ottobre, sopra il mar Ionio nella giornata di domenica 9 ottobre. Conseguentemente per circa 48 ore assisteremo alla formazione ed al transito sull'Italia di numerosi ed intensi corpi nuvolosi con precipitazioni frequenti e temperature in deciso calo
Image In Appennino, ad iniziare dai settori settentrionali, assisteremo ad un primo passaggio di nubi prevalentemente cumuliformi, piogge e temporali tra il pomeriggio di venerdì 7 e la prima mattinata di sabato 8 ottobre con venti sostenuti sud occidentali e temperature in calo. In seguito le correnti si disporranno da nord est ed affluirà ulteriore aria fredda, in questa fase, tra sabato 8 e domenica 9 ottobre, inizierà un significativo miglioramento atmosferico sull'Appennino settentrionale mentre su quello centro meridionale ancora condizioni atmosferiche perturbate con frequenti precipitazioni, più intense sui versanti adriatici, nevose fin sui 1200 – 1400 metri di quota, specie sui settori umbro marchigiani ed abruzzesi. Temperature in calo e venti moderati o forti nord orientali. Sull'Appennino centro meridionale l'inizio del miglioramento atmosferico è atteso nel pomeriggio di domenica 9 ottobre.
Lunedì 10 ottobre sereno o poco nuvoloso sull'Appennino settentrionale, rasserenamenti in avanzamento da nord sull'Appennino centrale e residue precipitazioni sull'Appennino meridionale dove migliorerà in serata. Nei giorni successivi probabile nuova perturbazione in arrivo sull'Italia dal nord Europa.
 
Torna l'anticiclone ma fine settimana con instabilita' atmosferica in aumento
giovedì 22 settembre 2011
L'intensa perturbazione nord atlantica che ha interessato l'Italia nei giorni scorsi ha portato, come previsto, frequenti precipitazioni lungo l'intera dorsale appenninica con addirittura qualche fiocco di neve oltre i 1700 – 1800 metri di quota. Seppur non risolvendo totalmente il problema quindi, è riuscita ad interrompere il lungo periodo con assenza di piogge, introducendo un clima autunnale più consono alla terza decade di settembre.
Nelle ultime 24/36 ore, su tutto il territorio italiano, è andato affermandosi un deciso miglioramento atmosferico grazie sia all'allontanamento verso oriente del sistema depressionario nord atlantico che all'avanzamento da occidente di un promontorio anticiclonico. Soprattutto nella giornata odierna il cielo si presenta quindi sereno o poco nuvoloso con solo qualche velatura in transito da nord verso sud. L'attenuazione delle più fresche correnti nord orientali ha poi favorito un deciso calo della ventilazione ed un contemporaneo aumento delle temperature.
Nel fine settimana oramai alle porte l'anticiclone stazionerà ancora sopra il bacino centrale del mar Mediterraneo anche se i propri massimi di pressione tenderanno a portarsi sopra l'Europa continentale, tra Austria, Polonia e Romania. Il bacini centrale del mar Mediterraneo sarà quindi esposto, soprattutto alle quote atmosferiche superiori, ad infiltrazioni di aria più fresca ed umida di origine atlantica proveniente dall'Europa occidentale. Un primo piccolo nucleo di aria fresca atlantica raggiungerà l'Italia nella giornata di domani venerdì 25 settembre, mentre il secondo è atteso per la giornata di domenica 25 settembre. In generale gli effetti sul territorio italiano non saranno rilevanti, assisteremo infatti ad un temporaneo aumento dell'instabilità atmosferica limitato ai rilievi montuosi e concentrato soprattutto durante le ore pomeridiane.
Image Lungo la dorsale appenninica quindi, sia nella giornata di domani venerdì 23 che in quella di sabato 24 settembre, avremo mattinate con poche nubi, prevalentemente soleggiate, poi durante le ore pomeridiane assisteremo allo sviluppo di nuvolosità, spesso cumuliforme, in grado di produrre locali rovesci anche temporaleschi. I settori maggiormente esposti al rischio precipitazioni saranno quelli abruzzesi laziali e quelli meridionali. Domenica 25 settembre invece, l'instabilità atmosferica risulterà un po' più generalizzata con maggior rischio precipitazioni anche sui settori centro settentrionali dell'Appennino ma soprattutto presenza di nuvolosità più consistente anche durante le ore mattutine. Le temperature caleranno di qualche grado mentre i venti, deboli o moderati, continueranno a provenire prevalentemente dai quadranti settentrionali.
In seguito, durante la prima metà della prossima settimana, l'anticiclone tenderà a rafforzarsi in quota sul bacino occidentale del mar Mediterraneo, sull'Europa centrale e sull'Italia centro settentrionale. Ciò determinerà un esaurimento dell'instabilità atmosferica sull'Appennino settentrionale e su gran parte di quello centrale mentre sull'Appennino meridionale diminuirà sia la nuvolosità che il rischio pioggia ma senza cessare completamente.
Tra lunedì 26 e giovedì 29 settembre quindi, sull'Appennino settentrionale e su gran parte di quello centrale prevarrà un cielo sereno o poco nuvoloso mentre sul resto della dorsale appenninica ancora mattinate soleggiate seguite dallo sviluppo di nubi cumuliformi con qualche rovescio o breve temporale nel pomeriggio. Le temperature aumenteranno leggermente con valori massimi superiori alle medie del periodo, venti deboli o moderati provenienti ancora dai quadranti nord orientali.
Successivamente, con molta probabilità, l'Italia tornerà ad essere l'obbiettivo di perturbazioni più consistenti ma attualmente è ancora troppo presto per definire con sufficiente attendibilità l'evoluzione atmosferica per i primissimi giorni di ottobre .
 
L'alta pressione mostra i primi cenni di cedimento, in vista la prima seria perturbazione autunnale
martedì 13 settembre 2011
Sono oramai oltre 40 i giorni senza serie precipitazioni su gran parte della dorsale appenninica, il tutto in un regime termico caratterizzato da valori elevati, spesso superiori alle medie. Ciò comporta una certa sofferenza per le falde acquifere dell'Italia peninsulare, soprattutto se si tiene conto che anche i primi sei mesi del 2011 le precipitazioni in generale sono risultate piuttosto scarse.
Nell'ultimo mese e mezzo le grandi aree depressionarie nord atlantiche, seppur abbastanza su di tono, non sono infatti riuscite a produrre significativi affondi in area mediterranea limitandosi ad interessare direttamente, di tanto in tanto, solamente l'Europa centro settentrionale. Naturalmente quindi, il bacino del mar Mediterraneo è divenuto sede stabile di aree anticicloniche di origine atlantica e più spesso afro mediterranee.
In questi giorni comunque, l'assoluto dominio mediterraneo degli anticicloni inizia a mostrare i primi cenni di cedimento, questo grazie ad una ulteriore intensificazione della circolazione depressionaria nord atlantica che tende ad espandersi verso sud. Inizialmente, fino a sabato 17 settembre, la circolazione anticiclonica presente sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo rimarrà sufficientemente salda sulle proprie posizioni, solamente alle quote atmosferiche superiori assisteremo ad un primo indebolimento dovuto ad infiltrazioni di aria più fresca atlantica. Poi, tra domenica 18 e lunedì 19 settembre, la prima intensa perturbazione nord atlantica riuscirà a vincere totalmente la resistenza dell'alta pressione e gettarsi in pieno mar Mediterraneo centro occidentale.
In Appennino quindi, tra oggi e venerdì' 16 settembre avremo mattinate prevalentemente soleggiate poi la presenza in quota di lievi infiltrazioni di aria fresca nord atlantica favorirà la formazione di nuvolosità spesso cumuliforme, in grado nel pomeriggio di produrre locali rovesci anche temporaleschi. Questa debole instabilità atmosferica pomeridiana sarà diffusa lungo l'intera dorsale appenninica senza particolari differenza, giovedì 15 settembre la giornata nella quale comunque sarà in generale più vivace. Con le nubi e le precipitazioni registreremo anche un lieve calo delle temperature mentre i venti resteranno quasi sempre deboli con direzione variabile. Sabato 17 settembre le correnti meridionali che precedono la più intensa perturbazione convoglieranno sull'Italia aria temporaneamente più calda e stabile, quindi anche il rischio precipitazioni pomeridiane calerà sensibilmente lungo tutto l'Appennino.
Image Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 settembre, come anticipato, una perturbazione nord atlantica costituita da un vero e proprio sistema depressionario colmo di aria fredda ed instabile, si porterà dall'Inghilterra sopra la Francia muovendosi ulteriormente verso l'Italia. Nelle ore centrali di domenica 18 settembre poi, un nuovo centro depressionario si formerà sopra l'Appennino settentrionale dando inizio ad un generale peggioramento atmosferico su tutte le regioni italiane ad iniziare da quelle centro settentrionali. Il nuovo centro depressionario lunedì 19 settembre transiterà sulle regioni dell'Adriatico centrale per poi allontanarsi ad oriente nella giornata di martedì 20 settembre.
Nubi, rovesci frequenti e temporali interesseranno nella giornata di domenica 18 settembre prima l'Appennino settentrionale, poi quello centrale ed infine quello meridionale, stessa sequenza per il successivo miglioramento atmosferico atteso a partire da martedì 20 settembre. Le temperature caleranno di circa 10°C rispetto ai valori attuali con sensazione di freddo acuita da una sostenuta ventilazione prima sud occidentale poi nord orientale.
Tra mercoledì 21 e venerdì 23 settembre l'espansione dell'alta pressione delle Azzorre sul bacino centrale del mar Mediterraneo riporterà un cielo sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio italiano con temperature in rapido rialzo.
 
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