Ancora nevicate in Appennino poi breve assaggio di primavera Stampa E-mail
La lunga fase fredda e nevosa che interessa l'Italia oramai da fine gennaio è giunta quasi al termine, ancora qualche giorno poi il clima cambierà in maniera sostanziale. Soprattutto la neve, che in alcune zone raggiunge spessori record, ha creato numerosi problemi, a partire dai disagi alla circolazione stradale, problemi di riscaldamento per la mancanza di energia elettrica, danni alle strutture agricole ed agli allevamenti di bestiame. Possiamo però elencare anche una serie di effetti positivi sul nostro Appennino come ad esempio la rigenerazione delle falde acquifere, in sofferenza dopo molti mesi siccitosi, oppure la totale ripartenza delle attività nelle località turistiche invernali grazie alle escursioni sulla neve e soprattutto alle piste da sci, ottimamente innevate dopo una prima metà della stagione scarsamente nevosa. In questa ottica, a grazie all'eccezionale quantità di neve, se le temperature aiutassero un po' la stagione sciistica potrebbe recuperare protraendosi fino a Pasqua.
Tornando alla situazione attuale possiamo affermare con assoluta certezza che la fase di freddo acuto è oramai alle spalle. Ciò naturalmente non vuol dire che sono cessate anche le nevicate, anzi, nei prossimi due o tre giorni la neve tornerà a cadere lungo l'intera dorsale appenninica, localmente fino a quote molto basse. La pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo sta infatti calando sia per la ritirata verso ovest dell'anticiclone atlantico che negli ultimi giorni ha garantito cielo sereno o poco nuvoloso sull'Italia, che per il movimento verso sud est di un vasto sistema depressionario nord atlantico. Quest'ultimo, nelle prossime ore, posizionando il proprio centro sopra la Norvegia, piloterà una perturbazione nord atlantica sul bacino centrale del mar Mediterraneo con conseguente formazione di un nuovo centro depressionario ad ovest della Corsica. Il nuovo sistema depressionario si muoverà poi verso sud portandosi sopra la Sardegna nella giornata di lunedì 20 febbraio ed infine sul mar Libico mercoledì 22 febbraio
Le prime deboli nevicate sono già in corso il alcune zone dell'Appennino, in particolare sui settori tirrenici settentrionali, a quote superiori agli 800 - 1000 metri. Nelle prossime ore assisteremo ad una intensificazione della nuvolosità e delle precipitazioni su gran parte della dorsale appenninica con quota delle nevicate in calo. Domani lunedì 20 febbraio avremo condizioni atmosferiche perturbate praticamente su tutto l'Appennino anche se le precipitazioni più abbondanti le ritroveremo sull'Appennino settentrionale, sui versanti adriatici dell'Appennino centrale e sull'Appennino campano e lucano. La neve scenderà fino a quote di pianura sui versanti padani dell'Appennino settentrionale, a quote basse sui settori marchigiani ed abruzzesi, in alta colina se non solo a quote montane sull'Appennino meridionale. Temperature in calo. Martedì 21 febbraio ampi rasserenamenti sull'Appennino settentrionale, ancora molte nubi e residue precipitazioni su quello centro meridionale. Temperature stazionarie con venti sostenuti nord orientali. Entro mercoledì 22 febbraio il sole tornerà un po' lungo tutta la dorsale appenninica con temperature in aumento soprattutto nei valori massimi.
Image A partire da giovedì 23 febbraio l'alta pressione atlantica si espanderà in maniera decisa sul bacino centrale del mar Mediterraneo mantenendo condizioni atmosferiche stabili con cielo sereno o pooc nuvoloso su tutta l'Italia per l'intero fine settimana successive. Le temperature aumenteranno sensibilmente a causa non di venti di scirocco bensì per una particolare disposizione dei venti settentrionali che, impattando perpendicolarmente sull'arco alpino, produrranno una compressione verso il basso delle masse d'aria a sud delle Alpi con conseguente notevole riscaldamento su gran parte del territorio italiano. Il rialzo delle temperature sarà più marcato sull'Appennino settentrionale e sui settori tirrenici centro settentrionali. Ad esempio sull'Appennino ligure e tosco emiliano potranno essere raggiungente temperature massime di 8°C/9°C a 1500 metri di quota mentre sulle aree pianeggianti della Toscana valori massimi anche superiori ai 20°C.
Il caldo, o meglio questo primo assaggio di primavera, durerà probabilmente pochi giorni, a partire da lunedì 27 febbraio le temperature dovrebbero tornare su valori quantomeno prossimi alle medie del periodo. Successivamente, come ci portano a supporre i dati attualmente in nostro possesso, potremo assistere ad una nuova fase fredda, meno intensa di quella appena trascorsa e collocabile con buona approssimazione intorno alla prima decade di marzo.
 
Abbiamo 9 visitatori online






| Home | Chi siamo | Editoriali | Meteo | Stazioni sciistiche | Webcam | Gallery | Sponsor |
© 2007 meteoappennino.it - powered by Umbriameteo snc, P. IVA 02824210542
Web design: danielefazzioli.com