Aprile chiude con sole e caldo ma a maggio torneranno piogge e temporali Stampa E-mail
Aprile, come avevamo ipotizzato, ha riportato le piogge abbondanti anche sull’Appennino settentrionale riequilibrando almeno in parte il notevole gap pluviometrico frutto di molti mesi con precipitazioni sotto le medie ma soprattutto di un marzo mite e decisamente siccitoso. Tralasciando le motivazioni tecniche legate ai cicli climatici che hanno permesso questa “rivoluzione barica” e che in buona parte abbiamo sottolineato nei precedenti editoriali, osserviamo come nelle ultime settimane sopra l’Europa centro occidentale è andata affermandosi una circolazione depressionaria, proprio dove in marzo insisteva un robusto anticiclone. Ciò è bastato per permettere a numerose perturbazioni nord atlantiche di raggiungere con facilità il bacino centrale del mar mediterraneo e quindi l’Italia.
Questo nuovo schema circolatorio europeo probabilmente si protrarrà anche durante le prossime settimane, per gran parte del mese di maggio, con solo piccole variazioni come quella che durante questo fine settimana porterà sull’Italia la prima seria onda calda della primavera/estate 2012. Più in specifico avremo un’evoluzione atmosferica ancora piuttosto vivace con impulsi di aria fresca nord atlantica e nord europea durante la prima metà di maggio con instabilità atmosferica intermittente e concentrata soprattutto durante le ore pomeridiane, mentre nella seconda metà del prossimo mese potranno transitare perturbazioni più organizzate provenienti da ovest. Comunque sia, in generale, si ipotizza un maggio ancora abbastanza piovoso con precipitazioni in linea od un po’ superiori alle medie su gran parte della dorsale appenninica, temperature anch’esse in linea o poco superiori alle medie, in poche parole un mese mite ed umido.
Image Nelle ultime ore la vasta circolazione depressionaria che, centrata sull’Inghilterra, ha interessato l’Italia per gran parte del mese di aprile, è andata spostandosi più ad occidente ma soprattutto disponendosi in senso più longitudinale dalle coste atlantiche del Marocco fin sulla Norvegia settentrionale. Ciò ha determinato l’attivazione sul bacino centrale del mar Mediterraneo di un flusso di correnti calde meridionali con masse d’aria calda in risalita dal nord Africa, conseguentemente proprio sopra l’Italia è andato affermandosi un’area di alta pressione. Proprio questa circolazione anticiclonica garantisce condizioni atmosferiche stabili sull’intero territorio italiano con molto sole e temperature elevate, alcuni gradi superiori alle medie del periodo. In Appennino, tra la giornata odierna e quella di domani sabato 28 aprile, le temperature saliranno fin sui 20°C a 1500 metri di quota con venti generalmente deboli con direzione variabile.
Tale situazione tornerà a lentamente cambiare a partire da domenica 29 aprile quando l’area depressionaria stazionante davanti alle coste atlantiche dell’Europa si sarà divisa in due nuovi sistemi di bassa pressione a se stanti. Di questi nuovi due sistemi depressionari, il più meridionale, centrato sulla Spagna, si muoverà progressivamente verso est causando un afflusso di aria più umida sull’Italia ed un contemporaneo aumento della nuvolosità e dell’instabilità atmosferica prima sulle regioni alpine poi anche su quelle appenniniche. Tra lunedì 30 aprile e giovedì 3 maggio nubi cumuliformi, rovesci sparsi e qualche temporale saranno possibili soprattutto durante le ore pomeridiane, le temperature scenderanno di qualche grado ma si manterranno sostanzialmente su valori miti ed in linea con le medie del periodo.
Un ulteriore aumento dell’instabilità atmosferica potrebbe verificarsi lungo tutta la dorsale appenninica a partire da venerdì 4 maggio quando sull’Italia sopraggiungerà un impulso di aria fredda proveniente dalla Scandinavia. Quindi tra venerdì 4 martedì 8 maggio potremo osservare una maggiore frequenza di temporali, ancora soprattutto pomeridiani, il tutto accompagnato da un ulteriore lieve calo delle temperature.
 
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