Fine settimana con sole e temperature nella norma. Ferragosto con sole e caldo. Stampa E-mail
L’intensa perturbazione giunta dal nord Europa sull’Italia nei primi giorni della terza decade di luglio ha portato temporali ed una generale rinfrescata lungo tutta la dorsale appenninica. Ciò però rappresenta solo una breve pausa inserita in un trend sostanzialmente anticiclonico e caldo che dura sull’Italia oramai da quasi due mesi. Lo schema barico sullo scenario europeo è sempre lo stesso, ossia un’area depressionaria stazionante tra l’oceano Nord Atlantico orientale e l’Europa occidentale, spesso centrata sull’Inghilterra, mentre più ad oriente, tra il bacino del mar mediterraneo e l’Europa orientale staziona costantemente un’area anticiclonica.
In pratica quando l’area depressionaria centrata sulle isole inglesi, ruotando in modo antiorario, dispone il proprio asse in senso meridiano abbiamo una discesa di aria fresca nord atlantica verso le coste di Portogallo e Marocco con conseguente risalita di aria calda nord africana sul mar Mediterraneo. Sull’Italia quindi l’anticiclone assume caratteristiche subtropicali afro mediterranee ed abbiamo ondate di caldo anche intense. Quando invece l’asse dell’area depressionaria è disposto nel senso dei paralleli, ossia da ovest verso est, alcuni impulsi perturbati atlantici riescono a transitare sull’Europa centro orientale portando temporali anche sulle regioni alpine italiane, in alcuni casi intensi. Sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo riesce ad estendersi l’anticiclone delle Azzorre che prende il posto dell’anticiclone afro mediterraneo riuscendo a smorzare in poco tempo l’ondata di caldo.
In Appennino, anche quando gli impulsi perturbati raggiungono le regioni alpine, abbiamo solo qualche addensamento cumuliforme pomeridiano che raramente riesce a produrre temporali significativi, per il resto soltanto cielo sereno o poco nuvoloso con temperature spesso superiori alle medie del periodo.
Nei prossimi giorni situazione pressoché identica, almeno fino a Ferragosto. In queste ore è infatti in corso nuova ondata di caldo con temperature anche su valori abbondantemente superiori alle medie del periodo. Al centro sud potranno essere raggiunti ed in qualche caso superati i 40°C nei fondovalle e nelle aree pianeggianti, mentre in Appennino a 1500 metri di quota saranno raggiunti ed in qualche caso superati i 30°C. L'ondata di caldo inizierà ad esaurirsi a partire da domani martedì 7 agosto quando correnti più fresche settentrionali sostituiranno le calde correnti meridionali prima sul centro nord Italia e poi al sud. Durante questo passaggio, specie nella giornata di mercoledì 8 agosto, lungo l'Appennino potranno formarsi locali addensamenti cumuliformi in grado di produrre isolati, brevi rovesci, anche temporaleschi.
Image Successivamente, tra giovedì 9 e domenica 12 agosto, l'anticiclone posizionerà i propri massimi si pressione sopra l'Europa occidentale lasciando l'Italia sotto l'influenza di correnti ancora più fresche nord orientali. Lungo l'intera dorsale appenninica avremo cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, qualche locale addensamento pomeridiano sarà ancora possibile soprattutto sui settori tirrenici ma difficilmente riuscirà a produrre precipitazioni significative. Le temperature risulteranno in ulteriore calo tanto che nel fine settimana sia le massime che le minime si attesteranno su valori in linea o leggermente inferiori alle medie del periodo. Venti deboli o moderati provenienti dai quadranti nord orientali.
Durante la settimana di Ferragosto un ampio ed intenso sistema depressionario nord atlantico riguadagnerà tutta l'area tra l'oceano Nord Atlantico orientale e l'Europa occidentale ricostituendo quello schema barico che favorisce l'afflusso di aria calda afro mediterranea verso l'Italia e l'Europa centro orientale. Quindi, tra lunedì 13 e venerdì 17 agosto ci attende ancora un progressivo aumento delle temperature con probabile moderata ondata di caldo. Oltre ad un aumento termico è atteso anche un aumento dell'umidità, ciò renderà probabili alcuni isolati temporali termoconvettivi pomeridiani a ridosso della dorsale appenninica, specie sui settori centro settentrionali.
Molto probabilmente per avere perturbazioni significative in grado i produrre precipitazioni sufficientemente diffuse ed abbondanti dovremo attendere almeno la terza decade di agosto.
 
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