Prossima settimana con freddo e neve poi probabile una Pasqua con sole ed Appennino ben innevato Stampa E-mail
La seconda parte dell’inverno ha mantenuto le aspettative di inizio stagione con precipitazioni frequenti ed abbondanti, spesso superiori alle medie del periodo lungo la dorsale appenninica, inoltre temperature medie circa mezzo grado inferiori alla norma hanno spesso favorito nevicate fino a quote basse, specie sull’Appennino centro settentrionale. Tale trend, probabilmente, si protrarrà pressoché immutato fino alla prima decade del mese di aprile, fin quando non si sarà esaurita la gran massa di aria gelida presente tra la Scandinavia e la Russia occidentale. Quest’aria fredda infatti, va spesso ad alimentare od a rinvigorire i sistemi depressionari che dall’oceano Atlantico si muovono verso oriente irrompendo nel cuore del continente europeo od anche, poco più a sud, sul bacino centrale del mar Mediterraneo. In alcuni casi la stessa aria fredda riesce addirittura ad affluire sull’Italia favorendo, come accaduto nei giorni scorsi, precipitazioni nevose fino a quote molto basse.
Attualmente, dopo il transito dell’ennesima perturbazione, stiamo assistendo all’avanzamento sul bacino centrale del mar Mediterraneo di un blando promontorio anticiclonico afro mediterraneo che inizialmente favorirà un generale miglioramento atmosferico su tutta l’Italia poi garantirà condizioni atmosferiche sostanzialmente stabili e miti sull’intera nostra penisola fino a sabato 23 marzo. Le correnti settentrionali che preannunceranno l’entrata sul mar Mediterraneo del promontorio anticiclonico determineranno nelle prossime ore un rasserenamento del cielo dalle Alpi alla Sicilia. I rasserenamenti lungo l’Appennino e l’attenuazione della ventilazione fresca settentrionali favoriranno delle gelate notturne. In seguito, dal pomeriggio di domani venerdì 22 marzo, lo spostamento dei massimi di pressione sul mar Adriatico sarà accompagnato dall’attivazione, sulle regioni centro settentrionali, di correnti meridionali più umide con conseguente moderato aumento delle nubi, specie lungo l’Appennino ma senza precipitazioni. Una nuvolosità più intensa e precipitazioni sono attese sul centro nord Italia nella giornata di domenica 24 marzo per l’arrivo sul bacino centrale del mar Mediterraneo di una nuova perturbazione atlantica. In questa fase la neve, inizialmente cadrà a quote medio basse sui versanti padani dell’Appennino ligure ed emiliano, quote più elevate, anche oltre 2000 metri sull’Appennino centro meridionale.
Image La situazione andrà complicandosi nella giornata di lunedì 25 marzo quando lo schema circolatorio sullo scenario europeo vedrà la presenza di un sistema depressionario stazionante sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo, un’alta pressione sopra i settori centro occidentali del nostro continente ed un vortice depressionario a carattere freddo tra Russia ed Europa orientale. L’aria fredda in discesa dall’Artico russo sull’Europa orientale approfitterà della “sponda” offerta dall’anticiclone presente sopra l’Europa centro occidentale per raggiungere i settori settentrionali del bacino centrale del mar Mediterraneo e quindi l’Italia. La convergenza di queste masse d’aria di diversa origine e consistenza sul mar Mediterraneo centrale determinerà quindi il protrarsi, fino a venerdì 29 marzo, di un clima instabile con temperature in calo un po’ su tutta l’Italia.
L’Appennino, specie i settori compresi tra quello romagnolo e molisano, sarà interessato da due fasi perturbate con nevicate fin sugli 800 – 1000 metri di quota (se non anche più in basso), la prima tra lunedì 25 e martedì 26 marzo, la seconda giovedì 28 marzo. Entrambe potranno contribuire ad incrementare di alcune decine di centimetri il manto nevoso compreso tra i 1200 ed i 1800 metri di quota.
Secondo gli ultimi dati in nostro possesso sembra poi che durante il fine settimana di Pasqua l’instabilità atmosferica conceda una tregua ed oltre la ritorno del sole potremo assistere anche ad un progressivo aumento delle temperature. Infatti, tra l’allontanamento ad est del sistema depressionario che interesserà fino a venerdì 29 marzo l’Italia e la spinta da ovest di un nuovo vasto sistema depressionario atlantico, potrebbe inserirsi un promontorio anticiclonico con matrice subtropicale sufficientemente robusto da riuscire a mantenere condizioni atmosferiche stabili sull’Italia almeno fino a lunedì 1° aprile. Quindi miglioramento atmosferico ma ancora freddo nella giornata di venerdì 29 marzo, poi prevalenza di sole con lento aumento delle temperature tra sabato 30 marzo e lunedì 1° aprile.
Quindi un’evoluzione atmosferica che, se confermata, sarebbe ottimale per un’ultima uscita sulla neve prima dell’arrivo dell’aria mite primaverile e quindi la conclusione della stagione degli sport invernali.
 






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