Nevicate anche abbondanti in arrivo in Appennino, temperature sotto media forse fino a meta’ marzo Stampa E-mail
Oramai è certo, il trimestre invernale 2013/2014, che per convenzione in meteorologia inizia il 1° dicembre e termina il 28 febbraio, chiuderà senza nessuna significativa irruzione di aria fredda sull’Italia, evento piuttosto raro ma reso possibile dalla particolare circolazione atmosferica affermatasi quest’anno sul nostro emisfero. La persistenza di correnti umide e miti occidentali atlantiche a scapito di flussi d’aria fredda dal nord Europa, comporta, come abbiamo potuto constatare soprattutto negli ultimi due mesi, temperature medie fino a 2°C superiori alla norma e precipitazioni abbondanti, ovunque sopra le medie, soprattutto sulle regioni centro settentrionali, dove si conta un surplus medio tra l’80% ed il 150%. Per quanto riguarda le precipitazioni nevose le Alpi hanno battuto numerosi record con accumuli eccezionali soprattutto sui settori alpini centro orientali oltre i 1300 metri di quota, mentre in Appennino le nevicate sono state sempre intervallate a delle piogge fino a quote elevate non rendendo possibile il consolidamento di un significativo manto nevoso se non a quote piuttosto elevate.
Per le prossime settimane non si attendono novità significative nel senso che è tramontata l’ipotesi di una possibile irruzione di aria fredda sull’Europa e sull’Italia tra gli ultimissimi giorni di febbraio ed i primissimi di marzo, assisteremo però ad un moderato calo termico prodotto da impulsi di aria fredda nord atlantica che manterranno le temperature su valori in linea o lievemente inferiori alle medie del periodo. Ciò permetterà alla neve di scendere, anche in Appennino, a quote utili per le località sciistiche e quindi la pratica di sport invernali.
Nelle ultime ore sull’Italia la pressione atmosferica è andata temporaneamente aumentando per il rapido passaggio da ovest di un blando promontorio anticiclonico con conseguente attenuazione del debole afflusso di aria fredda proveniente da nord est che, legato ad una blanda circolazione depressionaria centrata tra la Grecia ed i Balcani, nei giorni scorsi ha portato qualche nevicata in Appennino fin sui 1200 metri di quota. Soprattutto nel pomeriggio/sera di ieri lunedì 24 febbraio e nella giornata odierna il cielo si presenta sereno lungo l’intera dorsale appenninica.
Image Tra la giornata di domani mercoledì 26 e giovedì 27 gennaio una nuova moderata perturbazione nord atlantica causerà un generale peggioramento atmosferico prima al centro nord poi al sud. Sono quindi attese molte nubi prima sulla Sardegna e soprattutto sulle regioni centro settentrionali con piogge sparse e nevicate fino a quote collinari sulle Alpi, intorno ai 1000 – 1200 metri di quota sull’Appennino settentrionale, 1300 – 1500 metri di quota sull’Appennino centrale. Nuvolosità irregolare al sud ma senza precipitazioni. Giovedì 27 febbraio migliora al nord, molte nubi ed ancora precipitazioni sparse al centro, peggiora in maniera decisa al sud, quota neve intorno ai 1400 – 1600 metri sull’Appennino meridionale, in calo di circa 200 metri sull’Appennino centro settentrionale. Temperature minime in iniziale calo poi in aumento, viceversa massime in iniziale aumento poi in calo. Venti deboli o moderati provenienti dai quadranti meridionali.
Nelle primissime ore di venerdì 28 febbraio temporaneo, parziale miglioramento atmosferico poi, tra sabato 1 e domenica 2 marzo una più intensa perturbazione nord atlantica raggiungerà l’Italia portando ancora molte nubi da nord a sud e precipitazioni più abbondanti rispetto alla precedente, nevicate fino a quote collinari sulle Alpi occidentali, intorno agli 800 metri di quota sul resto dell’arco alpino, 1000 – 1200 metri di quota sull’Appennino settentrionale, 1100 – 1300 metri su quello centrale e 1200 – 1400 metri sulla dorsale appenninica meridionale. Temperature in lieve calo. Venti deboli o moderati meridionali.
Nella giornata di lunedì 3 marzo iniziale miglioramento atmosferico grazie ad un indebolimento dell’intero sistema depressionario, poi però, probabilmente, un nuovo impulso di aria fredda nord atlantica in discesa dalla Francia raggiungerà la Corsica favorendo l’approfondimento di un nuovo centro depressionario sum medio mar Tirreno. Durante la prima metà della prossima settimana l’intero sistema depressionario si sposterà lentamente verso sud indebolendosi altrettanto lentamente portando ancora molte nubi e precipitazioni sull’Italia, specie al centro sud, con quota delle nevicate ancora in calo.
Ricapitolando, tra mercoledì 27 febbraio e giovedì 28 febbraio poi ancora tra sabato 1 e domenica 2 marzo le precipitazioni saranno più abbondanti sui settori tirrenici dell’Appennino, poi su quelli adriatici. Se l’attuale evoluzione atmosferica verrà confermata il sole tornerà tra giovedì 6 e venerdì 7 marzo con seguente fine settimana soleggiato e con ottimo innevamento lungo l’intera dorsale appenninica. Invitiamo comunque a seguire i nostri prossimi frequenti aggiornamenti, bollettini meteo e news sulle nostre pagine Facebook e Twitter
 
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