Tre giorni d’inverno prima di una Pasqua con nubi, piogge sparse e rialzo termico. Stampa E-mail
Durante l’ultimo trimestre invernale per contare le configurazioni bariche tipicamente invernali, con correnti da nord ed impulsi di aria fredda artica in discesa sull’Italia, sono risultate più che sufficienti le dita di una mano, ma la variabilità e l’imprevedibilità dell’atmosfera non deve essere mai sottovalutata tant’è che nelle prossime 72 ore, con un clima primaverile oramai affermatosi da tempo, l’Italia vivrà tre giorni dalle caratteristiche climatiche invernali, attenuate da un sole che oramai durante la seconda metà di aprile quando prevale sulle nubi riesce a scaldare notevolmente l’aria.
Nelle ultime ore l’anticiclone atlantico si è ritirato dal bacino centrale del mar Mediterraneo posizionando i propri massimi di pressione sopra l’Inghilterra, contemporaneamente, più ad oriente, sopra la Scandinavia, è andata posizionandosi una vasta area depressionaria di origine artica che tende ad espandersi verso sud fin sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Sull’Italia, quindi, è giunto un fronte perturbato proveniente dalla Scandinavia occidentale che, seguito da un primo impulso di aria fredda, sta generando un centro di bassa pressione sull’alto mar Tirreno. Questo nuovo centro depressionario tenderà subito a muoversi verso sud est portandosi prima sul basso mar Adriatico poi, nella giornata di mercoledì 16 aprile, sopra la Grecia. Durante questo tragitto causerà un deciso peggioramento atmosferico inizialmente sulla Romagna, poi sulle regioni centrali ed entro il pomeriggio odierno anche al sud con molte nubi e piogge sparse, spesso a carattere di rovescio o temporale soprattutto lungo l’Adriatico. La neve cadrà fin sui 1300 metri di quota.
Dopo un temporaneo miglioramento atmosferico, prima al nord, poi nel pomeriggio al centro ed in serata al sud, con il centro depressionario in spostamento dal basso mar Adriatico alla Grecia, le intense correnti nord orientali affermatesi dalle Alpi alla Sicilia, piloteranno sull’Italia una serie d’impulsi di aria fredda che causeranno un nuovo aumento dell’instabilità atmosferica soprattutto lungo le regioni adriatiche ed in Appennino dove avremo, per l’intera giornata di mercoledì 16 aprile, molte nubi e precipitazioni sparse, nevose fin sugli 800 – 1000 metri di quota. Per quanto riguarda, più in specifico, la dorsale appenninica, le precipitazioni risulteranno più intense sui versanti adriatici, saranno assenti sui settori liguri. Inizialmente nevicherà oltre i 1600 metri di quota ma subito la quota neve, a partire dai settori romagnoli poi già in mattinata su quelli umbro marchigiani e nel pomeriggio su quelli meridionali, raggiungerà i 1300 metri di quota. Durante il miglioramento atmosferico, comunque, le temperature continueranno a calare tanto che, tra la serata odierna e la giornata di domani mercoledì 16 aprile, quando torneranno nubi e precipitazioni ad iniziare dall’Appennino centro settentrionale, la neve scenderà fin sugli 800 metri di quota. Venti moderati o forti nord orientali.
Image Nella giornata di giovedì 17 aprile il sistema depressionario centrato sopra la Grecia inizierà ad indebolirsi favorendo un primo miglioramento atmosferico ad iniziare dall’Appennino centro settentrionale. Tra il pomeriggio e la serata, comunque, saranno ancora possibili dei temporanei, locali peggioramenti delle condizioni atmosferiche con residue precipitazioni, nevose fin sui 1000 metri di quota. Venerdì 18 aprile la bassa pressione greca si indebolirà ulteriormente e si sposterà più ad est con conseguente miglioramento atmosferico più significativo lungo l’Appennino dove assisteremo anche ad un cambio di correnti, da nord orientali a sud occidentali, che favorirà un significativo rialzo termico.
Nel fine settimana di Pasqua poi, l’Italia sarà interessata da un flusso di correnti miti, umide ed instabili prodotte da una moderata area depressionaria nord atlantica centrata sulla Francia. Sabato 19 aprile nubi e precipitazioni saranno sostanzialmente scarse, successivamente, per Pasqua e lunedì dell’Angelo, grazie all’avanzamento verso l’Italia del centro depressionario, sulle regioni italiane e lungo tutta la dorsale appenninica assisteremo ad un aumento dell’instabilità atmosferica con molte nubi, rovesci sparsi e locali temporali. La quota delle nevicate si alzerà fin sopra i 2000 metri.
Nei giorni seguenti, fino almeno a giovedì 24 aprile, l’Italia continuerà ad essere interessata da una vasta circolazione depressionaria euro mediterranea alimentata da impulsi di aria fresca ed instabile nord atlantica. Ciò determinerà la persistenza di un’elevata variabilità atmosferica con schiarite alternate a frequenti addensamenti, specie nel pomeriggio, con rovesci sparsi e locali temporali lungo l’intera dorsale appenninica.
 
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