Neve abbondante sull’Appennino settentrionale, pioggia e neve su quello centrale, pioggia al sud Stampa E-mail
Il mese di febbraio ha riportato le precipitazioni sull’Italia ma con valori termici superiori alle medie del periodo tant’è che abbiamo avuto nevicate abbondanti solo sulle Alpi e su parte dell’Appennino settentrionale mentre sul resto della dorsale appenninica a fasi nevose già di per se non eccezionali sono seguite fasi miti con piogge fino a quote elevate. Il Vortice Polare sta infatti progressivamente perdendo la compattezza che lo ha caratterizzato per l’intera stagione invernale e ciò favorisce la presenza di ondulazioni più ampie della corrente a getto con conseguente più deciso affondo del fronte polare verso l’area euro mediterranea. Le grandi aree di bassa pressione nord atlantiche, transitando a latitudini più meridionali pilotano fin sulla nostra penisola una serie d’impulsi perturbati in grado di produrre, di tanto in tanto, anche centri depressionari sui mari occidentali italiani. Certamente non è una circolazione atmosferica caratteristica del mese di febbraio, diciamo più da fine novembre/ inizio dicembre, ma questa è l’unica soluzione attualmente possibile con le variabili climatiche che hanno finora condizionato l’intera stagione invernale.
Nei prossimi giorni questo trend diverrà ancor più marcato con correnti più fredde, artiche nord atlantiche, che tenderanno ad entrare in maniera decisa sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo con formazione ed approfondimento di centri depressionari e calo delle temperature anche sull’Italia. Le temperature però resteranno su valori prevalentemente sopra le medie del periodo a causa di centri depressionari che si formeranno ad ovest della nostra penisola con conseguente iniziale richiamo di correnti più miti meridionali. Per quanto riguarda l’Appennino ciò si tradurrà in nevicate frequenti e speso abbondanti per i settori settentrionali della dorsale, nevicate a quote variabili tra i 1000 ed i 2000 metri sui settori centrali con acqua e neve che si contenderanno le quote utili per le località sciistiche, mentre sui settori meridionali della dorsale appenninica tenderanno a prevalere le piogge, neanche tanto abbondanti.
Attualmente sul bacino centrale del mar Mediterraneo è presente una blanda circolazione depressionaria alimentata da aria fredda nord atlantica ed aria mite umida afro mediterranea. Nelle prossime ore, quindi, avremo ancora una debole instabilità atmosferica sulle zone interne peninsulari ed un po’ più consistente al nord ovest, con molte nubi e locali precipitazioni soprattutto nel pomeriggio ed in serata, nevicate a quote medio basse sulle Alpi, oltre i 900 – 1200 metri sull’Appennino centro settentrionale. Nel fine settimana poi, un intenso vortice depressionario nord atlantico interesserà direttamente l’Italia, approfondensosi sopra le isole Baleari nella giornata di sabato 27 febbraio, spostandosi sopra la Sardegna nella giornata di domenica 28 febbraio ed infine portandosi sopra il centro Italia lunedì 29 febbraio. Durante questo tragitto produrrà molte nubi e frequenti precipitazioni, abbondanti sul nord Italia e sulle regioni centrali tirreniche, con quota neve in temporaneo aumento domenica 28 febbraio sia sulle Api centro orientali che soprattutto in Appennino. Temperature in calo nelle prossime ore, in temporaneo aumento domenica 28 febbraio. Venti deboli o moderati nelle prossime ore, nord orientali al centro nord, occidentali al sud, nel fine settimana venti moderati o forti meridionali.
Image Sull’Appennino settentrionale avremo qualche nevicata nelle prossime ore fin sui 900 metri di quota. Nevicate frequenti ed abbondanti tra domani sabato 27 e lunedì 29 febbraio, la quota neve si attesterà inizialmente tra i 700 ed i 1000 m con quota più bassa sui settori emiliani, poi sabato 27 febbraio quota neve in rialzo fin sopra i 1500 metri in serata, domenica 29 dicembre quota neve ancora tra i 1500 ed i 1700 m, in calo dalla sera fin sui 1100 metri, lunedì 29 febbraio ancora nevicate sparse fin sui 1100 – 1300 metri di quota poi migliora. Sull’Appennino centrale precipitazioni a tratti intense tra domani sabato 27 febbraio fino a martedì 1° marzo, inizialmente con quota neve tra i 1300 ed i 1600 metri, in rialzo di circa 100/200 metri nel pomeriggio ed in serata quando comunque assisteremo ad un temporaneo miglioramento che si protrarrà fino alla mattinata di domenica 28 febbraio. Nel pomeriggio seguente poi, deciso peggioramento atmosferico con neve a quote elevate, oltre i 1800 – 2000 metri ma con quota in calo fin sui 1400 metri nel tardo pomeriggio sui settori umbri con precipitazioni spesso a carattere di rovescio od anche temporale. Lunedì 29 febbraio molte nubi e precipitazioni sparse, nevose fin sui 1200 – 1500 metri di quota. Martedì 1° marzo le precipitazioni si concentreranno sui versanti adriatici, nevose fin sui 1300 metri di quota, poi è atteso in generale miglioramento atmosferico. Sull’Appennino meridionale inizialmente nuvolosità irregolare con temperature elevate, le precipitazioni arriveranno inizialmente nella serata di domenica 28 febbraio con neve a quote medio alte, poi ancora, più abbondanti, martedì 1° marzo con nevicate fin sui 1400 metri di quota, poi migliora.
. Mercoledì 2 marzo migliora temporaneamente su tutta la dorsale appenninica in attesa di una nuova perturbazione a carattere freddo che interesserà l’Italia tra giovedì 3 marzo portando precipitazioni soprattutto al centro sud, nevose in Appennino fino a quote medio basse. Nei giorni successivi ancora perturbazioni prevalentemente nord atlantiche con alternanza di fasi miti e più fredde, ma le tempistiche e gli effetti in termini di precipitazioni e temperature non sono per ora stimabili.
 
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