Fine aprile con fugace ritorno della neve a quote medio basse Stampa E-mail
La primavera 2016, come ipotizzato nelle scorse settimane, continua all’insegna dell’estrema variabilità con fasi calde, che in alcuni casi hanno permesso di battere alcuni record storici di temperatura, alternate a fasi molto instabili o perturbate, con repentino calo delle temperature e comparsa della neve fino a quote medio basse. Questo trend dovrebbe continuare per l’intera prima parte della primavera, con evidenti conferme anche nei prossimi giorni, probabilmente attenuandosi nel mese di maggio.
Attualmente, dopo il passaggio sull’Italia nord orientale di un piccolo nucleo di aria fredda nord atlantica durante la prima metà della settimana, la pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo è tornata a salire grazie all’espansione verso sud est di un anticiclone stazionante sopra l’Europa nord occidentale con massimi di pressione sopra l’Inghilterra. Nelle prossime ore comunque, la pressione atmosferica tornerà a scendere sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo, inizialmente per l’arrivo da ovest di una blanda circolazione depressionaria stazionante sulla Spagna, poi, da sabato 23 aprile, per la discesa sull’Italia di un fronte freddo artico nord atlantico, favorita dall’anticiclone inglese che si disporrà in posizione di “blocco” nord atlantico. La configurazione barica di “blocco” nord atlantico impedisce alle più miti correnti occidentali atlantiche di raggiungere il cuore dell’Europa e del Mediterraneo, favorendo al contempo l’attivazione di correnti fredde dal Circolo Polare Artico nord europeo su gran parte dell’Europa, quindi condizioni favorevolissime per l’arrivo del freddo vero anche sull’Italia.

Image Sabato 23 aprile si formerà quindi un nuovo centro depressionario sopra il centro nord Italia che, collegato con un’area depressionaria disposta lungo i meridiani e con minimo di pressione principale posto a nord della Lapponia, richiamerà ulteriore aria fredda artica verso la nostra penisola. Molte nubi e piogge soprattutto al centro nord, anche a carattere di rovescio o temporale, temperature in diminuzione e quota neve in calo fin sui 1800 – 2000 metri, specie sulle Alpi. Domenica 24 aprile, a livello del mare, avremo un centro depressionario sopra la Liguria ed uno sopra la Puglia, molte nubi e piogge praticamente su tutta l’Italia con quota neve in calo fin sui 1600 metri sull’Appennino centro settentrionale e e 1000/1200 metri sulle Alpi. Lunedì 25 aprile, con il centro di bassa pressione che si sposterà sopra la penisola balcanica, correnti molto fredde nord orientali affluiranno dall’Europa centro settentrionale sull’Italia mantenendo attiva una vivace instabilità atmosferica se non addirittura ancora condizioni atmosferiche perturbate soprattutto al nord est e centro sud Italia con ulteriore calo delle temperature e quota neve in calo fin sui 700 metri sull’Appennino centro settentrionale ed Alpi orientali, 900 metri sull’Appennino meridionale. Martedì 26 aprile generale miglioramento atmosferico con ritorno del sole su gran parte d’Italia ma ancora correnti relativamente fredde nord occidentali.
Successivamente, durante la seconda metà della prossima settimana il flusso di aria fredda sul bacino centrale del mar Mediterraneo s’interromperà bruscamente, le correnti settentrionali punteranno più ad ovest, verso la Spagna, sull’Italia quindi si attiveranno correnti decisamente più calde e relativamente umide sud occidentali che riporteranno le temperature su valori prossimi o superiori alle medie del periodo, sole al centro sud e nubi con qualche locale pioggia al nord. Possibile nuova perturbazione sull’Italia sabato 29 aprile ma supportata da venti caldi meridionali quindi con temperature decisamente più elevate di quelle che sperimenteremo durante il prossimo fine settimana.
 
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