Dopo qualche temporale e una veloce rinfrescata, ancora sole e caldo fino almeno ad inizio settembre Stampa E-mail
Un nuovo impulso di aria fresca nord atlantica ha raggiunto il bacino centrale del mar Mediterraneo, stavolta, però, seguendo una strada un po’ diversa rispetto a quanto accaduto negli altri tre episodi d’agosto. Raggiunta la Francia infatti, la perturbazione, anziché entrare direttamente sul mar Mediterraneo attraverso la Corsica e l’alto Tirreno, ha effettuato un giro più ampio, sorvolando le Alpi per poi scendere attraverso la penisola balcanica fino a raggiungere nelle prossime ore il basso mar Adriatico. Gli effetti comunque non sono molto diversi rispetto al recente passato, rovesci e temporali sparsi al nord, meno frequenti al centro sud e concentrati lungo l’Appennino e sulle regioni adriatiche, temperature in calo, in questo caso anche in maniera sensibile.
La situazione comunque tornerà ampiamente estiva già a metà settimana, infatti nelle prossime ore il nucleo di aria fresca nord atlantico che alimenta una circolazione depressionaria attualmente centrata sul basso mar Adriatico, tenderà progressivamente ad indebolirsi ed a spostarsi verso sud tanto che le uniche regioni ancora interessate da una debole o moderata instabilità atmosferica, più attiva durante le ore pomeridiane, saranno quelle meridionali ed in maniera minore Abruzzo, Molise e Lazio. Mercoledì 24 agosto residui addensamenti con isolati rovesci o temporali saranno ancora possibili tra Basilicata, Calabria e Sicilia mentre sul resto d’Italia il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, poi, da giovedì 25 agosto, quel che rimane della piccola bassa pressione si allontanerà verso sud est mentre da ovest un robusto anticiclone avanzerà sul bacino centrale del mar Mediterraneo riportando cielo sereno o poco nuvoloso su tutta l’Italia con temperature in aumento.
In Appennino giornata odierna caratterizzata dalla presenza di molte nubi sui settori centrali e meridionali con qualche locale rovescio o temporale, più probabile sui settori centrali adriatici e meridionali, Temperature in calo con venti settentrionali in intensificazione. Domani martedì 23 agosto residua, debole instabilità atmosferica pomeridiana sull’Appennino abruzzese, molisano e laziale, qualche rovescio o temporale in più sull’Appennino meridionale, sole pieno sul restante Appennino centro settentrionale. Temperature in ulteriore calo, venti moderati o forti nord orientali. Mercoledì 24 agosto residua, debole instabilità atmosferica sull’Appennino meridionale dove, specie nel pomeriggio potremo ancora avere locali rovesci ed isolati temporali. Sereno o poco nuvoloso sull’Appennino centro settentrionale con qualche nube pomeridiana in più sui settori abruzzesi e molisani. Le temperature inizieranno a risalire, specie sull’Appennino centro settentrionale, i venti nord orientali ad attenuarsi. Giovedì 25 agosto cielo sereno o poco nuvoloso un po’ ovunque con qualche nube pomeridiana in più sui settori calabro lucani ma scarso rischio piogge. Temperature in aumento, venti deboli o moderati nord orientali. Image Successivamente, a partire dall’ultimo fine settimana di agosto, un robusto ed esteso promontorio anticiclonico subtropicale si irrobustirà sopra il bacino centrale del mar Mediterraneo garantendo fino a fine mese condizioni atmosferiche prevalentemente stabili su tutta l’Italia con cielo sereno o poco nuvoloso al centro sud e gran parte del nord. Man mano poi che le correnti nord orientali verranno sostituite da correnti sud occidentali, quindi si affermerà la componente afro mediterranea anche sul bacino centrale del mar Mediterraneo, sull’Italia le temperature e l’umidità aumenteranno. Probabilmente tra il 27 ed il 31 agosto avremo temperature massime oltre 35°C su molte località italiane, da nord a sud.
Lungo la dorsale appenninica, da venerdì 26 fino almeno a mercoledì 31 agosto, cielo sereno o poco nuvoloso ovunque con temperature in aumento fin su valori di circa 6°C superiori alle medie del periodo. Venti inizialmente deboli o moderati settentrionali poi deboli variabili. L’incremento del caldo e dell’umidità è dovuto, come abbiamo detto in precedenza, essenzialmente all’intensificazione di correnti calde ed umide sud occidentali in regime anticiclonico. Queste correnti però saranno attivate da un affondo delle correnti fresche nord atlantiche sull’Europa occidentale, previsto tra gli ultimissimi giorni di agosto ed i primi di settembre. L’aria fresca darà quindi vita ad una saccatura depressionaria che pian piano si confronterà con l’anticiclone presente sul bacino centrale del mar Mediterraneo che opporrà resistenza senza arretrare in maniera significativa fino almeno a venerdì 2 settembre. Secondo le ultimissime proiezioni questo cedimento dell’alta pressione sotto la spinta della saccatura nord atlantica, che inevitabilmente porterà ad una prima seria crisi dell’estate, dovrebbe avvenire nei giorni compresi tra sabato 3 e mercoledì 7 settembre. Secondo la nostra esperienza però, è utile attendere almeno altri quattro o cinque giorni per capire se tale tendenza a così lungo termine, oltre dieci giorni, potrà essere confermata, non è detto infatti che la saccatura nord atlantica possa trovare una resistenza fin troppo arcigna dell’anticiclone che la porterebbe inevitabilmente ad indebolirsi per poi sfilare verso nord est interessando solo marginalmente l’Italia.. In quest’ultimo caso il clima estivo potrebbe protrarsi fino almeno alla fine della prima decade di settembre, ciò è accaduto più volte in passato, per ora quindi concentriamoci sulle proiezioni fino al 2 settembre che ci garantiscono ancora sole e caldo.
 
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