Prima neve della stagione sotto i 1500 metri di quota, poi torna lo scirocco da giovedì 13 ottobre Stampa E-mail
Il passaggio dal mese di settembre a quello di ottobre quest’anno è coinciso con il passaggio da un clima dai connotati ancora sostanzialmente estivi ad uno più consono alla stagione autunnale. Durante i primi 8 giorni di ottobre infatti, il transito sull’Italia di tre o quattro perturbazioni oltre alle piogge ha prodotto un calo termico con temperature scese fin su valori in linea o poco inferiori alle medie del periodo. Nei prossimi giorni però, durante la prima metà della seconda decade di ottobre, entreremo ancor più, seppur temporaneamente, in clima autunnale per non dire novembrino, con una bassa pressione in intensificazione sopra l'Italia alimentata sia da aria mite umida mediterranea che, soprattutto, da un corposo nucleo di aria fredda artica disceso nei giorni scorsi fin nel cuore dell'Europa. Questa area depressionaria, attualmente piuttosto blanda, si intensificherà già nelle prossime ore raggiungendo la massima forza sopra l’Italia intorno martedì 11 ottobre per poi indebolirsi e spostarsi ad est nella giornata di mercoledì 12 ottobre. Durante questa fase la bassa pressione dispenserà nubi e precipitazioni su gran parte d'Italia, specie sulle regioni centro meridionali, con temperature che si porteranno su valori compresi tra i 4°C ed 7°C sotto le medie del periodo.
Il calo termico e le precipitazioni previste riporteranno la neve sotto i 1500 metri di quota sulle Alpi e temporaneamente, per la prima volta dopo l’estate anche sull’Appennino, specie sui settori centro settentrionali. In particolare sui settori tosco romagnoli ed umbro marchigiani sono attese brevi nevicate fin sui 1200 metri di quota tra la serata di martedì 11 e la mattinata di mercoledì 12 ottobre, a quote superiori ai 1400 metri sul resto dell’Appennino centro settentrionale ed oltre i 1600 metri di quota sull’Appennino meridionale.
Questa fase fredda autunnale terminerà tra giovedì 13 e sabato 15 ottobre, in maniera alquanto rapida e netta, anche se, però, senza passare per una fase stabile e soleggiata apprezzabile. Nella giornata di giovedì 13 ottobre infatti, la bassa pressione a carattere freddo si allontanerà definitivamente ad est, transitando sopra l’Europa orientale mentre, da ovest, avanzerà una nuova, vasta ed intensa area depressionaria proveniente dall’oceano Atlantico che, non trovando la strada libera a latitudini più settentrionali dato che sul nord Europa sarà ancora presente una robusta area di alta pressione, entrerà sul bacino del mar Mediterraneo dall’area compresa tra Spagna e Marocco. Sull’Italia quindi, le correnti fredde settentrionali saranno rapidamente sostituite da correnti ben più calde ed umide meridionali, in pratica venti di scirocco. Nella giornata di venerdì 14 ottobre sono attese piogge abbondanti al nord ovest e sulla Toscana, piogge moderate sul nord est, Umbria, Lazio e parte delle Marche. Contemporaneamente però l’anticiclone presente sul nord Europa, appena transitata la bassa pressione a carattere freddo in allontanamento verso est, si espanderà sopra l’Europa orientale e la penisola Balcanica ponendo un ostacolo sulla bassa pressione in avanzamento sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo. Quest’ultima s’indebolirà parzialmente e rallenterà l’avanzata verso l’Italia portando nella giornata di sabato 15 ottobre piogge ancora al centro nord, in qualche caso anche abbondanti. Le temperature aumenteranno sensibilmente, anche di oltre 10°C tra mercoledì 12 e sabato 15 ottobre.
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Sull’Appennino, tra giovedì 13 e sabato 15 ottobre, le piogge interesseranno soprattutto o settori centro settentrionali. La considerazione più importante da fare è che le intense correnti miti ed umide meridionali e più ingenerale il rallentamento dell’avanzata verso oriente della bassa pressione proveniente dall’oceano Atlantico, creeranno le condizioni ideali per precipitazioni piuttosto intense ed abbondanti sui versanti tirrenici dell’Appennino settentrionale. Attualmente la fase più “pericolosa” è prevista a partire dalla mattinata di venerdì 14 fino alla prima mattinata di sabato 15 ottobre. Piogge moderate invece sull’Appennino centrale, deboli su quello meridionale. Temperature in sensibile aumento con venti moderati o localmente forti meridionali.
Successivamente, tra domenica 16 e lunedì 17 ottobre, la bassa pressione proveniente dall’oceano atlantica tenderà a ritirarsi verso nord ovest portandosi sopra l’Inghilterra, mentre l’alta pressione presente sull’Europa orientale avanzerà sull’Italia. Domenica 16 ottobre migliorerà al nord e parzialmente al centro sud, mentre lunedì 17 ottobre il sole tornerà un po’ ovunque con solo poche nubi in giro per l’Italia, venti deboli meridionali e temperature qualche grado sopra le medie del periodo. Possibile nuovo peggioramento atmosferico tra martedì 18 e giovedì 20 ottobre per il ritorno verso l’Italia del sistema depressionario temporaneamente spostatosi sopra l’Inghilterra.
 
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