In arrivo piogge abbondanti e prime consistenti nevicate in Appennino Stampa E-mail
L’allontanamento ad oriente del debole impulso perturbato nord atlantico che a metà settimana è transitato sul bacino centrale del mar Mediterraneo, sta favorendo un generale ma temporaneo miglioramento atmosferico su tutto il territorio italiano con ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso dalle Alpi alla Sicilia. Siamo però nel pieno della stagione autunnale e quest’anno più che nel 2015 lo scenario meteo climatico nel nostro emisfero è infatti in subbuglio e non mancherà di avere considerevoli ripercussioni anche sui settori euro atlantico mediterranei. A differenza degli ultimi anni infatti, in questa prima decade del mese di novembre, il Vortice Polare, lungo l’intera colonna d’aria che c’interessa, ossia dalla troposfera alla stratosfera, risulta molto poco “pimpante” per non dire debole, una condizione favorevole alla formazione di ampie ondulazioni della corrente a getto con conseguente decisi scambi di masse d’aria, fredda o calda, tra latitudini polari e subtropicali. Se questo stato delle cose dovesse protrarsi anche per il resto del mese di novembre ed in dicembre, avremo maggiori probabilità, rispetto al recente passato, che la stagione invernale possa risultare fredda nella media od anche più rigida della norma. Ma di questa eventualità torneremo a parlarne nei prossimi articoli, quando avremo maggiori dati al riguardo, per ora ci fermiamo ai prossimi 8/10 giorni, periodo durante il quale sull’Italia avremo condizioni atmosferiche perturbate ed una nuova fase fredda dalle caratteristiche più propriamente invernali.
Come anticipato, il miglioramento atmosferico odierno risulterà quanto mai temporaneo, specie sul centro nord Italia, già dalla prossima nottata infatti si attiveranno intense correnti miti ed umide sud occidentali, con nuvolosità in aumento e prime piogge al nord ovest. Tali correnti sud occidentali sono legate ad una vasta ed intensa area depressionaria centrata attualmente sull’Inghilterra ed in movimento verso oriente, tanto da posizionarsi sopra la Danimarca entro il pomeriggio di domani sabato 5 novembre. Domattina quindi, avremo molte nubi con piogge frequenti su tutto il centro nord Italia, più intense tra Liguria ed alta Toscana, nel pomeriggio temporaneo, parziale miglioramento atmosferico su gran parte del centro Italia, esclusa solo la Toscana e forse l’Umbria settentrionale. Domenica 6 novembre inizierà ad affluire aria fredda nord atlantica ad ovest dell’Italia e si formerà un secondo centro depressionario sopra il nord Italia, avremo quindi piogge intense ed abbondanti sul Triveneto e sul centro Italia, migliora al nord ovest ma peggiora dalla serata al sud. Dal pomeriggio neve fin sui 1500 metri di quota sulle Alpi centro orientali. Lunedì 7 novembre affluirà ulteriore aria fredda da nord ovest ma anche più asciutta, quindi caleranno in maniera decisa le temperature al nord ovest dove però le precipitazioni tenderanno a cessare, sul centro Italia il miglioramento sarà ben più lento e parziale mentre soprattutto sul sud Italia le precipitazioni s’intensificheranno con temperature stazionarie od in lieve calo. Sull’Appennino centrale la neve potrà scendere fin sui 1500 metri di quota.
Image Tra martedì 8 e mercoledì 9 novembre il centro depressionario si posizionerà sopra il medio basso mar Adriatico con nubi e precipitazioni che insisteranno soprattutto su regioni adriatiche, zone interne appenniniche centrali e sud Italia. Sarà probabilmente quella a metà della prossima settimana la fase più fredda di questa prima metà di novembre con valori di temperature fino a 6°C/7°C inferiori alle medie del periodo, le nevicate sull’Appennino centrale potranno scendere anche intorno ai 1000 metri di quota, 300/400 metri più in alto sull’Appennino meridionale. Giovedì 10 novembre molto probabilmente il centro depressionario si allontanerà ad oriente ma insisteranno le fredde correnti settentrionali insisteranno sull’Italia, assisteremo comunque ad un miglioramento atmosferico che però potrebbe risultare temporaneo. Attualmente infatti non possiamo sottolineare come sicura questa linea di tendenza, ma è probabile che tra venerdì 11 e giovedì 17 novembre l’Italia possa essere interessata da altri due fronti freddi nord atlantici che favoriranno la formazione di centri depressionari sopra la nostra penisola con alternanza tra brevi miglioramenti e fasi instabili/perturbate caratterizzate ancora da temperature sotto le medie del periodo e quindi nevicate sull’Appennino centrale fin sui 1200/1400 metri di quota, poco più in basso sull’Appennino settentrionale e 300/400 metri più in alto sull’Appennino meridionale.
Nelle prossime ore e nei prossimi giorni comunque, continueremo ad aggiornare quotidianamente, attraverso i bollettini sul nostro portale e la nostra pagina facebook, sull’evoluzione atmosferica prevista con particolare attenzione alle aree terremotate dell’Appennino centrale.
 
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