Fine prima decade di maggio con perturbazioni atlantiche poi anticiclone afro mediterraneo Stampa E-mail
L’Appennino, rispetto ai fondovalle, le pianure e le aree costiere sta soffrendo di meno la fase siccitosa che oramai si protrae da fine 2016, per questo si devono ringraziare soprattutto le abbondanti nevicate invernali e qualche pioggia in più, spesso a carattere di rovescio o temporale, durante la prima metà della primavera 2017. Naturalmente ci sono delle differenze da nord a sud, sull’Appennino settentrionale è nevicato di meno ma sta piovendo un po’ di più, mentre sull’Appennino centro meridionale è nevicato di più ma piovuto di meno, comunque sia il livello delle falde acquifere, in generale, non sembra messo male e con una seconda metà della primavera sufficientemente piovosa potremo affrontare la stagione estiva senza particolari preoccupazioni a meno che il trimestre giugno – agosto non si contraddistinguerà per condizioni siccitose accentuate e caldo ben sopra la norma.
In queste ore lo scenario meteorologico euro atlantico mediterraneo vede la presenza di una circolazione depressionaria di origine atlantica centrata tra la Francia e la Germania, circondata, per non dire isolata, da una fascia di aree con pressione più elevata, specie sull’Europa nord occidentale e sul nord Africa. Questo sistema depressionario interessa con nubi e precipitazioni soprattutto i settori alpini ed il nord Italia, mentre sulle regioni centrali al nuvolosità è meno organizzata e produce solo qualche locale, breve pioggia, infine, sulle regioni meridionali, la pressione resta sostanzialmente su valori elevati ed il cielo si presenta per lo più poco nuvoloso o temporaneamente nuvoloso per il transito di nuvolosità poco consistente. Nelle prossime ore il sistema depressionario centrato tra Francia e Germania scenderà un po’ di latitudine portando il suo nucleo di aria fredda presente in quota, a ridosso delle Alpi occidentali. Ciò causerà un ulteriore incremento dell’instabilità atmosferica sulle regioni settentrionali con molte nubi, piogge sparse e nevicate che, specie nella giornata di giovedì 4 maggio, scenderanno temporaneamente a quote comprese tra i 1200 ed i 1600 metri sulle Alpi, 1600 – 1800 metri sull’Appennino settentrionale. Sul centro Italia instabilità atmosferica in lieve aumento con nubi e qualche isolata, breve pioggia possibile soprattutto su Toscana, Umbria e Marche, ancora poche nubi sulle regioni meridionali. Venerdì 5 maggio il sistema depressionario, indebolito, si sposterà più ad oriente, favorendo un aumento della pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo e quindi un generale miglioramento atmosferico sull’Italia con ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso da nord a sud.
Image Sabato 6 maggio un nuovo sistema depressionario atlantico raggiungerà l’Italia attraverso la Francia causando un più deciso e generalizzato peggioramento atmosferico, posizionando il proprio minimo di pressione sabato 6 sopra la Corsica, domenica 7 sopra le regioni centrali e lunedì 8 maggio sopra il sud Italia, martedì 9 maggio sopra la Grecia ma in indebolimento. Avremo quindi molte nubi e piogge, spesso a carattere di rovescio o temporale, prima sulle regioni centro settentrionali poi, da domenica 7 maggio, anche al sud. Lunedì 8 maggio nubi e piogge, anche a carattere di rovescio o temporale, soprattutto sulle regioni settentrionali e tirreniche mentre martedì 9 maggio migliora definitivamente al centro nord con nubi e residue piogge concentrate al sud. Entro mercoledì 10 maggio, il sistema depressionario, notevolmente indebolito, si allontanerà definitivamente sull’Europa orientale e contemporaneamente sul bacino centrale del mar Mediterraneo si affermerà, rafforzandosi, un anticiclone che riporterà il cielo sereno o poco nuvoloso su tutta l’Italia, da nord a sud. Le temperature diminuiranno soprattutto tra domenica 7 e lunedì 8 maggio poi torneranno ad aumentare, specie da mercoledì 10 maggio. Venti deboli o moderati, inizialmente sud occidentali poi nord orientali.
Probabilmente l’anticiclone che da mercoledì 10 maggio si rafforzerà sopra il bacino centrale del mar Mediterraneo riportando condizioni atmosferiche stabili e cielo sereno o poco nuvoloso sull’Italia, tenderà, durante la seconda metà della prossima settimana, ad acquisire chiare caratteristiche afro mediterranee con correnti calde meridionali sull’Italia attivate da una vasta area depressionaria centrata poco a nord ovest della Spagna. Il notevole soleggiamento e questo flusso di aria calda, tra venerdì 12 e domenica 14 maggio, potrebbero contribuire ad avere su gran parte del territorio italiano, specie sulle regioni centro meridionali, la prima seria ondata caldo dai connotati estivi della stagione. Attendiamo ulteriori dati per confermare queste ultime ipotesi.
 
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