Ancora freddo e neve in piccole dosi fino almeno all’Epifania Stampa E-mail
La circolazione atmosferica sul nostro emisfero non presuppone ancora quei cambiamenti che possano risultare decisivi per la realizzazione di una fase caratterizzata da freddo acuto e prolungato sul continente europeo e per quanto ci riguarda sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Probabilmente dovremo attendere un’altra decina se non quindicina di giorni affinché una tale eventualità possa prender forma.
Nonostante ciò, comunque, l’evoluzione atmosferica sarà ancora scandita dal transito sull’Italia di alcuni veloci impulsi di aria fredda nord atlantica alternati a brevi fasi anticicloniche più miti. Una situazione che lascerà quindi dei margini per avere, in Appennino, qualche nevicata accompagnata da tre o quattro giorni di freddo con temperature sotto gli 0°C anche di giorno a 1200 - 1400 metri di quota.
Un primo fronte freddo ha raggiunto l’Italia proprio in queste ore e sta dando luogo alla formazione di un nuovo centro depressionario sopra la Corsica. La nuova circolazione depressionaria avrà però vita breve come sistema a se stante, verrà infatti rapidamente inglobato nella residua circolazione depressionaria presente tra Algeria, Tunisia e mar Ligure. Su gran parte del territorio italiano quindi, il peggioramento atmosferico prodotto dalla nuova perturbazione risulterà rapido e poco incisivo. Assisteremo infatti ad un aumento della nuvolosità, tra il tardo pomeriggio odierno e la serata, prima sulle regioni settentrionali, specie sul Triveneto, poi al centro sud, specie sulle regioni adriatiche. Le precipitazioni risulteranno sporadiche e concentrate per lo più sui rilievi montuosi del Triveneto, lungo l’Appennino e sulle estreme regioni meridionali. La neve cadrà prima sulle Alpi e poi in Appennino a quote medio basse. Entro domani venerdì 30 dicembre è comunque atteso un generale miglioramento atmosferico su gran parte d’Italia che si realizzerà completamente nella giornata di sabato 31 dicembre quando l’anticiclone atlantico tornerà ad espandersi verso il bacino centrale del mar Mediterraneo.
Image Sull’Appennino settentrionale, tra il tardo pomeriggio odierno e le prossime ore notturne, la neve cadrà in maniera significativa solo sui settori romagnoli, scarse Tra sabato 30 e domenica 31 dicembre, come precedentemente annunciato, l’anticiclone atlantico tornerà ad affermarsi sull’Italia garantendo cielo sereno o poco nuvoloso ovunque. Temperature ampiamente sotto gli 0°C di notte sia in montagna che nelle valli, temperature massime in aumento ma ancora sotto gli 0°C a 1500 di quota. Scarsa ventilazione settentrionale. A Capodanno ancora cielo sereno o poco nuvoloso ma temperature in aumento a causa di correnti sud occidentali attivate da una perturbazione atlantica in avvicinamento al bacino centrale del mar Mediterraneo.
Nei giorni successivi altre veloci perturbazioni atlantiche transiteranno sull’Italia, una è attesa tra lunedì 2 e martedì 3 gennaio, la seconda tra giovedì 5 e venerdì 6 dicembre. Gli effetti, soprattutto in termini di precipitazioni, risulteranno ancora una volta limitati mentre le temperature subiranno un aumento nella fase prefrontale seguito da un moderato calo termico nella fase post frontale. Venti deboli o moderati prevalentemente occidentali o temporaneamente settentrionali.
 
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