Autunno pieno, prevalenza di correnti atlantiche piovose e miti fino all’ultima decade di ottobre
L’autunno 2012 sta rispettando in pieno i canoni stagionali, in settembre grazie a corposi impulsi di aria fresca provenienti dal nord Europa che hanno prodotto prolungate fasi depressionarie sull’Italia interrompendo il dominio anticiclonico estivo, poi ora e nei prossimi giorni, con una serie di perturbazioni nord atlantiche che interesseranno da nord a sud l’intero territorio italiano. Oltre alle piogge, più che mai attese dopo un’estate estremamente siccitosa, le correnti umide atlantiche garantiscono anche un lento calo termico stagionale, senza eccessivi scossoni, negli ultimi giorni le temperature si sono mantenute su valori in linea o spesso superiori alle medie del periodo.
Come premesso anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane fino almeno all’ultima decade di ottobre, questa tipologia di circolazione atmosferica verrà rinnovata e quindi confermata. Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici ci fanno ipotizzare che sul bacino centrale del mar mediterraneo continueranno a prevalere correnti sud occidentali sul letto delle quali scorrono intensi impulsi perturbati di origine atlantica. Per il primo freddo e per le prime nevicate fino a quote medie in Appennino, probabilmente dovremo attendere probabilmente il mese di novembre.
In queste ore una nuova perturbazione atlantica sta transitando sull’Italia portando molte nubi e piogge, specie sui settori tirrenici dove, grazie all’energia fornita da un mare ancora piuttosto caldo, si formano piuttosto frequentemente corposi nuclei temporaleschi che riescono a scaricare molte decine di millimetri di pioggia in poche ore. Tale perturbazione lascerà la nostra penisola domani sabato 13 ottobre portandosi ad est del mar Adriatico, ciò garantirà un generale miglioramento atmosferico su tutte le regioni italiane anche se la persistenza di correnti umide sud occidentali con curvatura ancora ciclonica determinerà la presenza di una residua instabilità atmosferica pomeridiana a ridosso dei rilievi montuosi. Lungo l’Appennino nubi, rovesci e temporali pomeridiani saranno più frequenti domani sabato 13 ottobre, mentre domenica 14 ottobre si presenteranno a carattere abbastanza isolato. Temperature in lieve calo, venti deboli o moderati provenienti in prevalenza dai quadranti sud occidentali.
Image Lunedì 15 ottobre una seconda intensa perturbazione raggiungerà l’Italia portando ancora molte nubi, piogge e temporali da nord a sud. Le precipitazioni insisteranno lungo l’intera dorsale appenninica fino a mercoledì 17 ottobre risultando in molte zone abbondanti. Temperature inizialmente in lieve aumento poi in lieve calo, venti ancora deboli o moderati prevalentemente sud occidentali.
Giovedì 18 ottobre generale, temporaneo miglioramento atmosferico in attesa dell’arrivo di una terza, probabilmente ancora intensa, perturbazione atlantica. Tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre si rinnoveranno condizioni atmosferiche favorevoli a piogge abbondanti su molti settori della dorsale appenninica. In particolare, a causa di una possibile resistenza dell’alta pressione sull’Europa orientale, la perturbazione potrebbe avanzare lentamente e produrre intensi sistemi temporaleschi pressoché stazionari e quindi con elevato rischio di locali alluvioni lampo, specie nei versanti tirrenici che con tali correnti sono i più esposti. Anche stavolta le temperature non registreranno variazioni significative, aumenteranno di qualche grado nelle fasi prefrontali e caleranno più o meno alla stessa maniera durante le precipitazioni più intense.
Successivamente, durante i primissimi giorni della terza decade di ottobre, ci attendiamo un rinforzo dei grandi sistemi perturbati atlantici che, però, non riuscendo almeno inizialmente ad avanzare verso oriente fino ad interessare direttamente il bacino centrale del mar Mediterraneo, potranno dar vita all’attivazione sull’Italia di un intenso flusso di correnti meridionali calde e sostanzialmente stabili. Conseguentemente potremo beneficiare di un periodo di almeno tre o quattro giorni caratterizzato da giornate soleggiate con temperature gradevoli, alcuni gradi sopra le medie del periodo.