Ottobre chiude con le prime nevicate in Appennino fino a quote medio basse
La stagione autunnale sta per proporci un nuovo sostanzioso cambio di passo. Dopo la serie di perturbazioni con abbondanti piogge tra fine settembre e metà ottobre seguite dalla fase piuttosto mite e soleggiata degli ultimi giorni, le perturbazioni in arrivo dal prossimo fine settimana oltre ad ulteriori precipitazioni porteranno le temperature velocemente verso il basso, fin su livelli da tardo autunno. In realtà ora siamo su valori termici sopra le medie del periodo, da domenica 28 ottobre scenderemo invece sotto le medie di qualche grado. Il cambiamento rispetto agli ultimi giorni sarà quindi rapido e radicale.
L’anticiclone che negli ultimi giorni ha garantito cielo sereno o poco nuvoloso con temperature miti sull’intera nostra penisola, sta spostandosi in maniera abbastanza rapida verso nord ovest portando i propri massimi di pressione sopra l’oceano Atlantico settentrionale tra Inghilterra ed Islanda. Ciò determinerà un primo calo della pressione atmosferica sul bacino centrale del mar Mediterraneo che, conseguentemente, diverrà più vulnerabile all’attacco d’impulsi perturbati provenienti sia da occidente che da settentrione. La fase stabile e soleggiata s’interromperà infatti, bruscamente, nella giornata di venerdì 26 ottobre quando sull’Italia giungeranno quasi contemporaneamente un intenso sistema depressionario atlantico proveniente dalla Spagna ed un corposo fronte freddo di origine artica proveniente dal Circolo Polare Artico Tra Groenlandia e mar di Norvegia. Sulla nostra penisola, garzie anche al contributo energetico del mar Mediterraneo, si approfondirà un centro depressionario che tra venerdì 26 e domenica 28 ottobre, muovendosi dalla Corsica al sud Italia, produrrà molte nubi dispensando precipitazioni frequenti e localmente intense da nord a sud.
In Appennino il cielo si manterrà sereno o poco nuvoloso per almeno altre 36 ore poi, tra il tardo pomeriggio e la serata di domani giovedì 25 ottobre, nubi in aumento ad iniziare dai settori liguri e tosco emiliano romagnoli. In questa fase le temperature non subiranno variazioni di rilievo, al massimo un lieve aumento sulla dorsale appenninica meridionale. Venti deboli o moderati inizialmente orientali poi meridionali. Venerdì 26 ottobre cielo molto nuvoloso o coperto fin dal mattino sull’Appennino settentrionale con piogge sparse, tra la tarda mattinata ed il pomeriggio peggiora anche sull’Appennino centrale ad iniziare dai settori umbro marchigiani. Ancora poche nubi e prevalenza di sole sull’Appennino meridionale dove peggiorerà solo in serata ad iniziare dai settori campani. Temperature in calo sull’Appennino centro settentrionale, ancora un lieve aumento su quello meridionale. Venti meridionali in intensificazione.
Image Sabato 27 ottobre molto nuvoloso o coperto lungo l’intera dorsale appenninica con piogge frequenti, anche a carattere temporalesco, più intense ed abbondanti sui settori tosco emiliano romagnoli. Nel pomeriggio affluirà aria fredda da nord e la quota delle nevicate calerà progressivamente portandosi sui 1200 – 1400 metri di quota sui settori emiliani, in serata la neve raggiungerà queste quote anche sui settori umbro marchigiani. Temperature in deciso calo, venti inizialmente deboli o moderati sud occidentali, poi moderati o forti nord orientali ad iniziare dall’Appennino settentrionale. La giornata di domenica 28 ottobre inizierà ancora all’insegna delle nubi e delle precipitazioni lungo tutta la dorsale appenninica con nevicate fin sui 600 metri di quota sull’Appennino emiliano, 1000 - 1400 metri di quota su quello centrale, quote superiori sul resto dell’Appennino. Nel corso del pomeriggio ancora molte nubi con precipitazioni frequenti. In serata nevicate fino a 500 metri di quota sull'Appennino settentrionale, tra i 900 ed i 1300 metri di quota sull’Appennino centrale, tra i 1400 ed i 1700 metri di quota sull’Appennino meridionale. Durante le ore notturne successive inizia il miglioramento atmosferico sull’Appennino settentrionale, nel pomeriggio di lunedì 29 ottobre si estenderà a quello centrale poi a quello meridionale. Temperature in ulteriore calo con venti moderati o forti settentrionali.
Il miglioramento atmosferico probabilmente non durerà molto, già nella giornata di martedì 30 ottobre una nuova perturbazione proveniente dal mar del Nord potrebbe raggiungere il bacino centrale del mar Mediterraneo favorendo la formazione di un nuovo centro depressionario con conseguente peggioramento atmosferico sull’Italia.