Nubi e precipitazioni fino al 3 aprile, temperature sottomedia fino almeno al 10 aprile
Marzo 2013 si conclude all’insegna delle nubi e delle precipitazioni con accumuli ben oltre le medie mensili su molti settori della dorsale appenninica, confermando un trend che oramai di protrae da circa sei mesi. Oltre alla nubi ed alle frequenti precipitazioni anche le temperature rimangono su valori sostanzialmente bassi con un clima mite primaverile ancora lungi dall’affermarsi in maniera definitiva.
Questa situazione è imputabile ad uno schema circolatorio a dir poco statico che si rinnova con una costanza che lascia poco spazio alla speranza di avere sull’Italia una fase meteorologica, della durata di almeno tre o 4 giorni, caratterizzata da condizioni atmosferiche stabili, prevalenza di sole e clima mite. In pratica abbiamo un anticiclone europeo stazionante sui settori centro occidentali dell’Europa settentrionale, questo favorisce la discesa di aria fredda artica nel cuore dell’Europa e più ad ovest fin su Francia ed Inghilterra. Quest’aria fredda poi, concorre ad alimentare, insieme ad aria instabile atlantica ed aria mite umida mediterranea, una vasta circolazione depressionaria estesa dall’oceano Atlantico fino all’Europa orientale.
L’Italia si trova quindi nel mezzo di questa circolazione depressionaria e conseguentemente viene interessata da una incalzante serie di perturbazioni di varia intensità. Nel momento in cui la fascia depressionaria tende ad abbassarsi di latitudine sulla nostra penisola diminuiscono le precipitazioni da nord a sud ma allo stesso tempo affluisce una maggiore quantità di aria fredda con un contemporaneo calo delle temperature e della quota delle nevicate. Viceversa, con fascia depressionaria un po’ più alta di latitudine, meno aria fredda, aumentano le precipitazioni ma anche la quota delle nevicate. Nella prima metà della settimana in corso, ad esempio, sull’Italia abbiamo avuto una circolazione depressionaria un po’ più bassa con aria molto fredda subito oltralpe che è riuscita a raggiungere, almeno parzialmente, le regioni centrali, con minori precipitazioni ma nevose a quote basse sul nord Italia ed a quote di alta collina al centro.
Image Nelle ultime 48 – 72 ore l’intero sistema depressionario è entrato in una temporanea fase d’indebolimento, specie sui settori mediterranei centrali. Ciò ha favorito una generale attenuazione dell’instabilità atmosferica sull’Italia con conseguente parziale miglioramento atmosferico. Ora però un più consistente peggioramento atmosferico è alle porte. Già nelle primissime ore di domani sabato 30 marzo infatti, un sistema depressionario atlantico porterà il proprio centro tra la Valle del Rodano e la Liguria, la nostra penisola sarà quindi investita da intense correnti meridionali umide ed instabili. Nubi e piogge frequenti, anche a carattere di rovescio o temporale, interesseranno tutto il centro nord Italia e la Campania. Nevicate fin sui 1500 m di quota sulle Alpi, a quote elevate in Appennino. Domenica 31 marzo, giorno di Pasqua, con il centro del sistema depressionario in spostamento verso nord est fin sull’Austria, le nubi più intense e le precipitazioni si concentreranno sul Triveneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, con miglioramento atmosferico sul resto d’Italia. Temperature e quota delle nevicate in moderato calo, fin sui 1000 metri sulle Alpi orientali, 1300 - 1500 metri sull’Appennino centro settentrionale. Migliora in serata. Lunedì 1° aprile inizialmente molte nubi, specie sui settori alpini e tirrenici ma scarse precipitazioni, nuovo peggioramento atmosferico da ovest tra il pomeriggio e la serata per una perturbazione proveniente ancora dall’oceano Atlantico. Nubi e precipitazioni frequenti ed a tratti intense per gran parte della giornata di martedì 2 marzo, nevose fin sugli 800 – 1000 m di quota sulle Alpi, 1300 – 1500 m sull’Appennino settentrionale, a quote più elevate sull’Appennino centro meridionale. Temperature senza variazioni di rilievo.
Generale, deciso miglioramento atmosferico tra mercoledì 3 e giovedì 4 aprile poi probabile nuova, perturbazione nel fine settimana con possibile afflusso di aria fredda da nord est a partire da domenica 7 aprile.