Instabilità atmosferica a fasi alterne fino a fine maggio
Tra fine aprile ed inizio maggio la caratteristica principale delle condizioni meteorologiche sull’Italia è stata l’estrema variabilità, moderate ondate di caldo con temperature prossime ai 30°C si sono alternate a fasi piovose, spesso temporalesche che sono andate poi a prevalere durante la seconda decade del mese di maggio. Comunque questa vivace instabilità atmosferica, caratterizzata soprattutto da temporali, è normale in questo periodo dell’anno, alle nostre latitudini il notevole soleggiamento permette un rapido riscaldamento degli strati d’aria prossimi al suolo ed allo stesso tempo il bacino centrale del mar Mediterraneo può essere rapidamente raggiunto da impulsi di aria fredda nord atlantica o nord europea che esaltano i contrasti termici favorendo la formazione di nubi cumuliformi imponenti. Molto meno nella norma è stata la primavera del 2012 con precipitazioni notevolmente inferiori alle medie del periodo.
Nei prossimi giorni, questo trend continuerà anche se man mano che si procederà verso l’inizio dell’estate i toni andranno attenuandosi. Durante la seconda metà del mese di maggio lo scenario meteorologico euro mediterraneo sarà condizionato da uno schema barico che avrà come elemento cardine prima una vasta circolazione depressionaria estesa dall’Islanda all’entroterra algerino, poi un’altrettanto vasta circolazione depressionaria estesa dalle sponde atlantiche spagnole al mar Nero. In entrambi casi, anche se a fasi alterne, l’Italia sarà interessata da una vivace instabilità atmosferica con frequenti occasioni per precipitazioni, spesso temporalesche, localmente intense.
La nuova fase perturbata è già in corso, in queste ore la vasta area depressionaria, estesa dall’Islanda all’Algeria, si trova infatti a ridosso dell’Italia che è quindi interessata da correnti miti, umide ed instabili meridionali che producono molte nubi da nord a sud ma con precipitazioni abbondanti soprattutto sulle regioni alpine. Questa situazione risulterà pressoché stazionaria fino a domani venerdì 17 maggio con effetti immutati per almeno altre 24 – 36 ore sul territorio italiano dove quindi avremo ancora molte nubi e frequenti piogge soprattutto al centro nord. Sabato 18 maggio il sistema depressionario arretrerà il proprio asse portandolo tra Francia e Spagna, ciò determinerà un aumento della pressione atmosferica sull’Italia dove assisteremo ad un generale miglioramento atmosferico con ritorno ad un cielo sereno o poco nuvoloso quasi ovunque. Il notevole soleggiamento unito a più calde correnti meridionali favorirà inoltre un generale, deciso aumento delle temperature.
In Appennino avremo nelle prossime 36 ore molte nubi e frequenti precipitazioni sui settori centro settentrionali, nuvolosità irregolare sui settori meridionali con solo qualche pioggia soprattutto inizialmente. Sabato 18 maggio poche nubi e prevalenza di sole sui settori appenninici centro meridionali, instabilità atmosferica pomeridiana sull’Appennino settentrionale, specie sui settori liguri e tosco emiliani. Temperature in calo nelle prossime ore, in aumento sabato 18 maggio, venti deboli o moderati meridionali.
Image Domenica 19 maggio il sistema depressionario ruoterà il proprio asse in senso orario, inizialmente disposto lungo i meridiani successivamente, in meno di 24 ore, lo troveremo disposto lungo i paralleli, quindi prima all’Islanda all’Algeria, poi dalle coste atlantiche francesi all’Ucraina. Questo movimento favorirà, nella stessa giornata di domenica 19 maggio, il transito di un impulso di aria fresca nord atlantica sull’Italia che si paleserà attraverso un fronte temporalesco che al mattino interesserà il nord ovest e l’Appennino settentrionale, mentre nel pomeriggio il Triveneto, l’Appennino centrale e marginalmente l’Appennino meridionale.
Lunedì 20 e martedì 21 maggio un’ulteriore rotazione in senso orario del sistema depressionario porterà i principali centri di bassa pressione del sistema depressionario rispettivamente sulla Spagna e sulla Germania. Contemporaneamente sull’Italia si “gonfierà” un blando promontorio anticiclonico che garantirà condizioni atmosferiche prevalentemente stabili al centro sud, mentre al nord persisterà una debole instabilità atmosferica pomeridiana evidente soprattutto in Appennino.
A partire dalla seconda metà della prossima settimana quel che rimane del vasto sistema depressionario che da giorni interessa l’Italia, tornerà ad avanzare dalla Spagna verso l’Italia con conseguente nuovo generale aumento dell’instabilità atmosferica sul territorio italiano. Probabilmente avremo ancora nubi e numerose occasioni per rovesci e temporali tra giovedì 23 a martedì 28 maggio, specie durante le ore pomeridiane. In questa fase comunque, le temperature resteranno su valori più o meno in linea con le medie del periodo con valori che in Appennino non faticheranno a superare i 15°/18°C a 1500 metri di quota non appena si presenteranno periodi soleggiati.
Infine, pensiamo che l’instabilità atmosferica si possa attenuare in maniera decisa tra gli ultimissimi giorni di maggio ed i primissimi di giugno quando, grazie ad un promontorio anticiclonico afro mediterraneo, potremo avere anche una moderata, breve ondata di caldo sull’Italia.