Ancora temporali sull’Appennino centro settentrionale ma avremo temperature estive fino a settembre
Su gran parte d’Italia il mese di agosto sta confermando le proiezioni fatte ad inizio estete ed in luglio, mostrando caratteristiche ben più estive soprattutto rispetto al mese di luglio. Naturalmente, sul centro Italia, nulla a che vedere con i mesi di agosto degli ultimi anni ma se non altro abbiamo finora avuto un’instabilità atmosferica meno diffusa, più giornate di sole e temperature mediamente più alte anche se nessuna consistente ondata di caldo come ad esempio sulle regioni meridionali italiane.
Queste differenze dipendono da una diversa disposizione delle figure bariche sullo scenario euro mediterraneo. Luglio 2014 è stato caratterizzato dalla presenza, specie durante la seconda metà del mese, di un anticiclone abbastanza robusto sulla Scandinavia che ha letteralmente deviato verso sud est il flusso perturbato nord atlantico. Ciò ha determinato l’entrata franca, senza particolari resistenze, sul bacino centrale del mar Mediterraneo, di impulsi di aria fresca ed instabile nord atlantica che è andata poi a favorire la formazione sopra l’Italia di veri e propri vortici depressionari con nubi, piogge e temporali che, seppur sempre in maniera maggiore il centro nord, sono andati ad interessare con buona frequenza anche le regioni meridionali. In agosto, invece, la caratteristica principale è stata il rafforzamento della circolazione depressionaria sull’Europa centro settentrionale con due principali centri di bassa pressione stazionanti in maniera persistente sull’Islanda e sulla Scandinavia. Tutti i settori centro settentrionali del nostro continente sono stati investiti direttamente da correnti instabili o perturbate occidentali atlantiche con cielo spesso nuvolosi e molte giornate piovose. Sull’Italia sono state quindi le regioni alpine le più soggette a questa tipologia di circolazione atmosferica, come detto un auna vivace instabilità atmosferica. L’Italia meridionale invece è riuscita a rientrare sotto la cupola protettiva di una circolazione anticiclonica afro mediterranea quest’anno abbastanza bassa di latitudine , che comunque ha garantito molte giornate soleggiata e brevi ondate di caldo. Come si può intuire da questi passaggi il centro Italia si quindi trovato sul confine tra le due differenti circolazioni atmosferiche, con correnti occidentali più fresche ed instabili tra Toscana, Umbria e Marche, più calde e stabili su Lazio, Abruzzo e Molise.
Image Nei prossimi 10 – 15 giorni non sono previsti sostanziali variazioni di questo schema barico, però un piccolo spostamento più a nord della grande circolazione depressionaria euro atlantica sembra poter favorire una maggiore ingerenza dell’anticiclone delle Azzorre sul bacino centro occidentale del mar Mediterraneo e più in generale sui paesi dell’Europa centro meridionale. Ciò basterà per garantire una generale diminuzione dell’instabilità atmosferica sull’Italia centro settentrionale, almeno fino ad inizio settembre. Successivamente la naturale evoluzione di questa disposizione barica vedrebbe, durante la prima decede di settembre, il passaggio ad una breve fase calda seguita da uno schema simile a quello avuto nella seconda metà di luglio, quindi con anticiclone di blocco che spingerebbe nuclei perturbati nord atlantici fin nel cuore del bacino centrale del mar Mediterraneo ma su questa eventualità meglio tornare a parlarne fra qualche giorno, per ora godiamoci questo fine agosto sostanzialmente estivo.
Per quanto riguarda l’Appennino saranno ancora i settori centro settentrionali quelli più interessati da un’instabilità atmosferica debole o moderata, prevalentemente pomeridiana, almeno fino a lunedì 25 agosto, temperature in calo. Rischio temporali in deciso calo tra martedì 26 e giovedì 28 agosto con temperature in aumento. Nuovo lieve aumento dell’instabilità atmosferica pomeridiana sull’Appennino centrale ma soprattutto sull’Appennino settentrionale, tra venerdì 29 e martedì 2 settembre con temperature lievemente superiori alle medie del periodo.