Fino a meta' febbraio temperature nelle medie ed alcune perturbazioni, ancora neve in Appennino
L’inverno 2016/2017 ha superato la metà della propria durata, sia per quanto riguarda la statistica meteorologica che in ambito astronomico, ed in ottica appenninica possiamo finora classificare la stagione come sostanzialmente fredda e nevosa. Naturalmente non abbiamo avuto 45/60 giorni con le nostre montagne costantemente innevate e con temperature sotto gli 0°C, ma certamente, grazie ad un manto nevoso in qualche caso più che abbondante ed a temperature mai eccessivamente calde, neanche durante la pause con correnti atlantiche o mediterranee, l’innevamento sopra i 1400 metri di quota, dopo essere stato presente praticamente per l’intero mese di gennaio lo sarà anche per gran parte di febbraio. In generale ed anche in prospettiva, un Vortice Polare così debilitato com’è ora, per nulla quindi paragonabile alle condizioni di notevole attività dell’inverno 2015/2106, tende a favorire le irruzioni di aria fredda artica verso le medie latitudine, però mentre nelle ultime settimane il Vortice Polare ha mantenuto un asse tutto sommato favorevole alle discese di aria fredda verso l’Europa orientale ed in seconda battuta verso i settori euro mediterranei centrali, nei prossimi giorni, probabilmente almeno fino alla fine della seconda decade del mese, il dislocamento della masse d’aria artica favorirà irruzioni di aria fredda sui settori asiatici e nord americani orientali, con interessamento più limitato dell’Europa orientale e forse del nord Europa. L’Italia, nella migliore delle ipotesi, sarà interessata solo da qualche debole refolo di aria fredda proveniente dalla penisola Balcanica. Solo durante l’ultima decade di febbraio il Vortice Polare potrebbe tornare a dislocarsi in maniera più favorevole ad irruzione di aria fredda più direttamente indirizzate verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, ma per ora resta solo un’ipotesi.
Tornando alla situazione attuale, sullo scenario meteorologico euro atlantico mediterraneo si riscontra la presenza di una robusta area anticiclonica sulla Scandinavia che divide un’ampia circolazione depressionaria nord atlantica che interessa l’Europa centro occidentale ed un’area depressionaria a carattere freddo stazionante sulla Russia e che interessa l’Europa orientale. Sull’Italia è in azione una terza area depressionaria, un vortice approfonditosi nelle ultime ore sopra il medio alto mar Tirreno ed alimentato soprattutto da aria umida atlantica ma anche da aria più mite mediterranea refoli di aria fredda provenienti dall’Europa nord orientale. Sulla nostra penisola quindi sono presenti molte nubi con precipitazioni frequenti, più intense al centro nord e sulla Sardegna, con nevicate fin sugli 800 - 1000 metri di quota sulle Alpi, oltre i 1300 – 1500 metri di quota in Appennino.
Image Nelle prossime ore il centro depressionario dal medio mar Tirreno si sposterà abbastanza rapidamente verso sud est, indebolendosi, fino a raggiungere il mar Ionio nella giornata di domani martedì 7 febbraio, mentre mercoledì 8 febbraio un nuovo impulso perturbato nord atlantico proveniente dall’Inghilterra si getterà sul bacino centro occidentale del mar mediterraneo favorendo l’approfondimento di un nuovo centro depressionario sopra la Sardegna. Quest’ultimo, nella giornata di giovedì 9 febbraio, si porterà sul canale di Sicilia, poi venerdì 10 febbraio sopra il mar Ionio indebolendosi notevolmente. Sull’Italia quindi, assisteremo ad un temporaneo, generale miglioramento atmosferico nella giornata di domani martedì 7 febbraio con cessazione delle precipitazioni, nubi in calo e rasserenamenti prima al nord, Sardegna e centro tirrenico, poi al sud ed infine sul centro adriatico. Mercoledì 8 febbraio nuovo peggioramento atmosferico ad iniziare dal nord ovest ed in estensione entro la serata a gran parte del nord, alla Sardegna ed al centro Italia, mentre al sud inizialmente sereno o poche nubi con nuvolosità in aumento solo dal pomeriggio/sera. Sono attese nevicate fin sul fondovalle al nord ovest, oltre i 1000 – 1200 metri di quota al centro. Giovedì 9 febbraio nubi e precipitazioni si concentreranno su Emilia Romagna e centro sud Italia mentre migliorerà parzialmente al nord, tra venerdì 10 e sabato 11 febbraio ulteriore miglioramento al nord, ancora molte nubi con precipitazioni sparse al centro sud, nevose a quote medie, generalmente tra i 1300 – 1500 metri di quota.
In particolare per l’Appennino sono attese nevicate frequenti e localmente abbondanti, specie sui settori centro settentrionali e soprattutto sui versanti adriatici. Le giornate con maggiore presenza di sole, in generale, saranno quelle di martedì 7 e mercoledì 8 febbraio, le giornate invece con più nubi e maggiori precipitazioni saranno quella odierna e giovedì 9 febbraio, localmente anche sabato 11 febbraio. Temperature in calo nelle prossime ore, in lieve aumento tra giovedì 9 e venerdì 10 febbraio sui settori centro meridionali della dorsale, poi in lieve calo nel fine settimana. Venti inizialmente occidentali o settentrionali ina attenuazione, poi orientali in intensificazione.
Tra domenica 12 e lunedì 13 febbraio un nuovo ampio ed intenso sistema depressionario, centrato nei pressi del canale di Gibilterra, tenderà a muoversi verso oriente e ad interessare l’Italia. Il nuovo sistema depressionario comunque, muovendosi verso la Sardegna, s’indebolirà rapidamente, le correnti che interesseranno la nostra penisola saranno mediamente orientali ed oltre a determinare un nuovo generale aumento della nuvolosità al nord con qualche precipitazioni, favorirà un ulteriore lieve afflusso di aria fredda proveniente dalla penisola Balcanica con temperature che si manterranno in linea o poco inferiori alle medie del periodo.