Inizio di febbraio stabile e molto mite.

Il mese di febbraio aprirà i battenti all’insegna del tempo stabile, con temperature che a partire da sabato 5 tenderanno a salire sensibilmente...

... portandosi al di sopra delle medie del periodo su tutti i rilievi del centro-sud, dove si assaporerà un anticipo di primavera.

La causa è da ricercare nel rinforzo di un vasto e robusto anticiclone di matrice subtropicale, che posizionerà i suoi massimi di pressione proprio in Italia, favorendo il ristagno di aria fredda nei fondovalle appenninici, dove si registreranno delle gelate, ed il contemporaneo aumento delle temperature in quota, dove durante le ore centrali del giorno si potranno localmente raggiungere i 10° a 1500 metri slm.

Nell'immagine che segue possiamo vedere il robusto anticiclone previsto sull'Italia nella giornata di domenica 6 febbraio.

Image

Un evento non nuovo né atipico in inverno, che quest anno si era già manifestato nel mese di gennaio. Dai modelli meteorologici in nostro possesso, sembra lecito aspettarci una tenuta del tempo stabile almeno fino al 9-10 del mese, quando il naturale invecchiamento e indebolimento della struttura anticiclonica permetterà l’ingresso di correnti più umide dai quadranti occidentali, che oltre ad apportare una graduale e lieve flessione delle temperature, determineranno un lieve peggioramento atmosferico. Questa fase di cambiamento di circolazione, tuttavia, vista la distanza temporale  va rivista e confermata nei prossimi editoriali. 

Ed il freddo tipico di febbraio, quando potrà tornare??

Ad oggi, anche cercando segnali nel lungo periodo, non sembra all’orizzonte un mutamento di circolazione così radicale da poter pilotare correnti fredde verso la nostra penisola, almeno non fino alla prima decade del mese. Con buona probabilità, vista la variabilità climatica che caratterizza il mese di febbraio, è possibile attenderci una seconda parte del mese sicuramente più movimentata ed instabile della prima, con probabili irruzioni di aria fredda dal nord Europa, e quindi un ritorno della neve in Appennino.  

Infine una piccola curiosità sulla tenuta della neve nelle piste da sci durante periodi caratterizzati da sole pieno ed alte temperature, come quelle previste a partire da sabato 5 febbraio.Per quanto strano possa sembrare, in condizioni di elevate temperature (>5°) e basso tasso di umidità (<20%), la neve battuta e dura (che di notte rigela grazie alla serenità del cielo) resiste molto bene e non si scioglie velocemente. Infatti, in queste condizioni, il passaggio di stato che si ha è quello della sublimazione (la neve evapora, saltando il passaggio dallo stato solido a quello liquido). Una reazione che richiede molta energia, ed è quindi molto più lenta della semplice liquefazione, che si ha invece con temperature anche più basse, ma con umidità dell’aria molto elevata.

Questo processo è lo stesso che ci permette di ammirare, in piena estate, i nevai appenninici o alpini, che riescono a resistere incredibilmente a giornate di sole con valori di temperature anche superiori ai 30° C.

 

 

Alessandro Campana, 2 febbraio 2011