Veloce peggioramento atmosferico tra mercoledý 16 e venerdý 18 febbraio. Neve oltre i 1500 metri.

La stagione invernale 2010-2011 non è certo stata fortunatissima per tutti gli sport invernali, specialmente in buona parte dell’Appennino centro-meridionale.

La scarsità di precipitazioni, unita a lunghi periodi miti, non hanno permesso una buona continuità nell’apertura degli impianti di risalita in molte località appenniniche, specialmente sui Monti Sibillini, sui Monti della Laga ed in buona parte dell’Appennino meridionale.

Dopo la lunga fase anticiclonica appena trascorsa, a partire da mercoledì 16 febbraio, un minimo di bassa pressione sospinto da umide correnti atlantiche si approfondirà nei pressi della nostra penisola, apportando un generale peggioramento atmosferico.

Nell'immagine che segue possiamo vederee il minimo di bassa pressione sull'Italia, indicato con la lettera L, ed i corpi nuvolosi previsti in grigio (fonte Sembach).

 

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Sono attese precipitazioni su tutta la dorsale appenninica, con nevicate mediamente oltre i 1500 metri di quota, localmente più in basso tra Toscana ed Emilia Romagna. I venti soffieranno moderati o forti dai quadranti meridionali, per poi ruotare a nord-est venerdì 18 febbraio, quando il vortice depressionario tenderà ad allontanarsi velocemente verso la Grecia, lasciando spazio ad un graduale e lento miglioramento del tempo.Le temperature si manterranno stazionarie, ancora leggermente superiori alle medie stagionali. E’ prevista una lieve flessione tra sabato 19 e domenica 20 febbraio, dovuta all’ingresso di correnti più fresche dai quadranti nord-orientali. Puntando lo sguardo al medio e lungo termine non sono previste grandi svolte atmosferiche, sebbene la situazione sia al momento molto imprevedibile, vista la grande invasione di aria gelida prevista nelle prossime ore in tutta l’Europa orientale, dove il ruggito dell’inverno farà ancora la voce grossa.  Tale massa fredda così vicina all’Italia, potrebbe anche interessare, sebbene marginalmente, le nostre regioni durante l’ultima decade del mese di febbraio. Per previsioni più attendibili e accurate vi rimandiamo ai bollettini giornalieri ed al prossimo editoriale. 

15 Febbraio 2011, Alessandro Campana