L’inverno ruggisce, Appennino sepolto dalla neve. Accumuli di 100 cm in poco più di 24 ore.

Un vortice depressionario semistazionario, posizionato nei pressi della Sardegna, convoglia corpi nuvolosi forieri di abbondanti precipitazioni su tutta la dorsale appenninica...

... dove nelle ultime 24 ore si sono avute delle violente bufere di neve, con accumuli che in alcuni casi hanno superato il metro di altezza. 

Qui in basso l’immagine della stazione sciistica di Sassotetto (MC), con gli impianti di risalita letteralmente sommersi dalla neve fresca.

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Le zone più colpite sono state l’Appennino romagnolo ed il settore umbro-marchigiano, dove continua a nevicare tuttora, specialmente nei versanti esposti alle correnti nord-orientali. In queste zone, dove le nevicate si sono spinte fino ai fondovalle, gli accumuli si aggirano tra i 60 cm ed i 120 cm di neve fresca a 1200 metri di quota.   

Qui possiamo vedere la differenza tra una immagine priva di neve, e l’ultimo scatto arrivatoci questa mattina dalla webcam di  Monte Catria (PU). L’accumulo di neve fresca supera decisamente il metro di altezza.

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La restante parte dell’Appennino non è stata risparmiata dalle abbondanti nevicate, che hanno ulteriormente ispessito l’accumulo presente al suolo. Durante le prossime 24-36 ore le nevicate, seppur attenuate, insisteranno lungo l’intera dorsale appenninica, abbandonando le quote inferiori ai 1000-1200 metri, dove la precipitazione diverrà piovosa. Un primo miglioramento atmosferico si avrà venerdì 4 marzo, specie sui settori centro-settentrionali dell’Appennino. Miglioramento che sabato 5 si estenderà gradualmente al resto della dorsale.

Ma nella giornata di domenica 6 marzo, un nuovo impulso di aria fredda è previsto entrare repentinamente dalla porta della Bora, con sensibile e repentina diminuzione delle temperature e nuove nevicate fino a quote di pianura dalla sera, più intense sui versanti adriatici. Sarà un passaggio perturbato molto rapido, visto che già lunedì 7 marzo è previsto un generale miglioramento atmosferico, ma capace di apportare un abbassamento delle temperature di circa 10 gradi in pochissime ore.

Più in avanti, a partire da martedì 8 marzo, un anticiclone sembra potersi affermare sul bacino centrale del Mediterraneo, con giornate finalmente soleggiate e non troppo fredde, davvero ideali per sciare su un Appennino sommerso di neve,  come non si vedeva da molto tempo.  

2 marzo 2011, Alessandro Campana