Dopo un anticipo di estate torna un colpo di coda invernale.

L’inizio della stagione primaverile è stato caratterizzato da tempo stabile e soleggiato...

... con temperature diurne davvero miti, che hanno sfiorato localmente i 30° C. In Appennino, il cielo azzurro, la quasi totale assenza di ventilazione e le temperature elevate, hanno favorito l’afflusso di molti turisti per le ultime sciate della stagione, che sono avvenute in un contesto davvero surreale, con temperature quasi estive.

Nei prossimi giorni, il robusto anticiclone di matrice africana che ci ha accompagnato nell’ultimo periodo, perderà velocemente energia.

A partire dal pomeriggio-sera di martedì 12 aprile, una fronte freddo proveniente dal nord Europa, apporterà un veloce ma deciso peggioramento atmosferico, con piogge, rovesci e nevicate al di sopra dei 1000 metri di quota. Il tutto sarà accompagnato da un repentino e brusco abbassamento delle temperature e da ventilazione nord-orientale sostenuta.

In pratica, nel giro di 12 ore si passerà da valori termici tipici di inizio estate, a valori termici invernali, con la neve che imbiancherà nuovamente i principali rilievi appenninici a quote medio-basse.

Simili colpi di coda invernali sono del tutto normali in questo periodo dell’anno, ed anzi, molto spesso si presentano anche in maggio e nella prima decade di giugno, quando non è inusuale avere spolverate di neve intorno ai 1500 metri di quota.

Del tutto inusuale è invece la situazione avutasi negli ultimi giorni, con valori fino a 10-12° superiori alle medie del periodo.

A seguire le condizioni atmosferiche si manterranno generalmente instabili, con temperature decisamente più fresche di quelle attuali, con frequenti occasioni per rovesci e piogge sparse, specialmente durante le ore centrali della giornata. In pratica avrà inizio la primavera, la tipica primavera appenninica.

 

11 Aprile 2011, Alessandro Campana