Ultime giorni di caldo, nel fine settimana perturbazione a carattere freddo con neve in Appennino
Il mese di settembre si chiude con uno scarto pluviometrico negativo su gran parte della dorsale appenninica, l'ennesimo da inizio 2011. Contemporaneamente registriamo un surplus termico piuttosto evidente, con temperature estive praticamente per tutto il mese tranne una breve pausa intorno alla fine della seconda decade. Ciò è da imputarsi ad una circolazione atmosferica a scala continentale favorevole all'affermazione di aree anticicloniche sull'Europa centro meridionale.
Anche in queste ore osserviamo la presenza di un robusto anticiclone che si estende su gran parte del territorio europeo con massimi di pressione posti tra Francia e Spagna, mentre le grandi aree perturbate si mantengono a latitudini settentrionali, tra Islanda, Scozia, Scandinavia ed il nord della Russia. Anche sull'Italia la circolazione atmosferica è chiaramente anticiclonica sia a livello del mare che alle quote superiori, con correnti nord orientali miti e piuttosto asciutte. Ciò garantisce cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni italiane con temperature sopra le medie del periodo.
Nei prossimi giorni comunque tale situazione è destinata a cambiare radicalmente, l'anticiclone europeo infatti si sposterà progressivamente verso ovest fino a portare i propri massimi di pressione in aperto oceano Atlantico lasciando l'Europa alla mercé delle aree depressionarie provenienti dall'oceano Atlantico settentrionale.
Fino a giovedì 6 ottobre lungo l'intera dorsale appenninica avremo ancora cielo sereno o poco nuvoloso con temperature in lento calo e venti deboli o moderati, prima nord orientali poi sud occidentali.
Nella giornata di venerdì 7 ottobre un profondo vortice depressionario nord atlantico si sposterà verso sud est pilotando un corposo fronte freddo proveniente dalla Groenlandia fin sul bacino centrale del mar Mediterraneo. I notevoli contrasti tra l'aria fredda ed instabile groenlandese e l'aria calda umida mediterranea favoriranno la formazione di un nuovo centro depressionario sopra la Liguria. Questo sistema di bassa pressione si muoverà lentamente verso su est posizionando il proprio minimo sopra l'Italia centro meridionale nella giornata di sabato 2 ottobre, sopra il mar Ionio nella giornata di domenica 9 ottobre. Conseguentemente per circa 48 ore assisteremo alla formazione ed al transito sull'Italia di numerosi ed intensi corpi nuvolosi con precipitazioni frequenti e temperature in deciso calo
Image In Appennino, ad iniziare dai settori settentrionali, assisteremo ad un primo passaggio di nubi prevalentemente cumuliformi, piogge e temporali tra il pomeriggio di venerdì 7 e la prima mattinata di sabato 8 ottobre con venti sostenuti sud occidentali e temperature in calo. In seguito le correnti si disporranno da nord est ed affluirà ulteriore aria fredda, in questa fase, tra sabato 8 e domenica 9 ottobre, inizierà un significativo miglioramento atmosferico sull'Appennino settentrionale mentre su quello centro meridionale ancora condizioni atmosferiche perturbate con frequenti precipitazioni, più intense sui versanti adriatici, nevose fin sui 1200 – 1400 metri di quota, specie sui settori umbro marchigiani ed abruzzesi. Temperature in calo e venti moderati o forti nord orientali. Sull'Appennino centro meridionale l'inizio del miglioramento atmosferico è atteso nel pomeriggio di domenica 9 ottobre.
Lunedì 10 ottobre sereno o poco nuvoloso sull'Appennino settentrionale, rasserenamenti in avanzamento da nord sull'Appennino centrale e residue precipitazioni sull'Appennino meridionale dove migliorerà in serata. Nei giorni successivi probabile nuova perturbazione in arrivo sull'Italia dal nord Europa.