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Viaggiare in Italia con pochi euro: in questo borgo da favola mangi da re e tutto costa pochissimo

Viaggiare in Italia con pochi euro scegli questo borgo
La bellezza di Apricale. Foto: IG, @marinadiventimiglia - meteoappennino.it

C’è un’Italia che a Pasqua si muove senza fare rumore, fatta di strade in pietra, profumo di cucina locale e giornate che scorrono lente sotto un sole già primaverile, lontana dalle rotte più battute e dalle code delle città d’arte.

È qui che sempre più viaggiatori stanno guardando, spinti dal desiderio di riscoprire un turismo più autentico e sostenibile, ma anche – aspetto tutt’altro che secondario – più accessibile.

Negli ultimi anni, complice anche l’aumento generalizzato dei costi di viaggio, la scelta di piccoli borghi ha smesso di essere una nicchia. Tuttavia, accanto ai nomi ormai inflazionati, resistono destinazioni ancora poco raccontate, capaci di offrire un’esperienza completa senza incidere troppo sul budget. Una su tutte: Apricale.

Un borgo ligure lontano dal caos (ma vicino al mare)

Apricale si trova nell’entroterra ligure, a circa mezz’ora dalla costa, ma il suo ritmo sembra appartenere a un’altra epoca. Qui vivono meno di seicento persone e il tempo si misura più con la luce del sole che con l’orologio. Non è un caso che venga soprannominato “il paese del sole”: il nome stesso deriva dal latino apricus, ovvero “soleggiato”.

A differenza delle località costiere, qui la primavera arriva con più calma ma con una qualità rara: temperature miti, aria pulita e un paesaggio che si apre tra uliveti e colline. È la dimensione ideale per chi cerca una pausa vera, senza rinunciare alla possibilità di raggiungere il mare in pochi minuti.

Uno degli aspetti più interessanti di Apricale è proprio il rapporto qualità-prezzo. In un periodo come quello pasquale, in cui molte destinazioni italiane registrano picchi di tariffe, questo borgo resta sorprendentemente accessibile.

Viaggiare in Italia con pochi euro scegli questo borgo

Perché dovresti visitare Apricale. Foto: IG, @ig_liguria_ – meteoappennino.it

La scelta dell’entroterra permette di abbattere i costi legati all’alloggio e alla ristorazione, senza sacrificare l’esperienza. Anzi, spesso accade il contrario: il contatto diretto con le realtà locali restituisce autenticità, dalla gestione familiare delle strutture fino alla cucina tradizionale.

È il paradigma del cosiddetto turismo lento, sempre più ricercato: meno spostamenti frenetici, più tempo per osservare, assaggiare, capire.

Arte, storia e dettagli che fanno la differenza

Apricale non è solo un rifugio tranquillo. È anche un borgo con una forte identità visiva e culturale. Le sue strade – i tipici carruggi liguri – si arrampicano tra case in pietra, scale e scorci che cambiano a ogni curva.

Il simbolo del paese è il Castello della Lucertola, costruito nel X secolo dai Conti di Ventimiglia con funzione difensiva. Oggi ospita un museo e iniziative culturali che animano il borgo durante l’anno.

A rendere ancora più particolare l’atmosfera sono i murales sparsi tra le vie, spesso ispirati alla vita contadina e alla memoria del territorio. Un dettaglio che trasforma la passeggiata in una sorta di percorso artistico a cielo aperto.

Non si può parlare di Apricale senza citare la cucina. Qui il legame con il territorio è ancora evidente nei piatti: olio taggiasco, stoccafisso, formaggi di capra come il brusso e dolci tradizionali come le pansarole.

Non è una gastronomia costruita per il turista, ma una cucina che nasce dalla quotidianità e che proprio per questo mantiene un’identità forte.

Scegliere Apricale per le vacanze di Pasqua significa uscire da una logica ormai prevedibile. Niente folle, niente prezzi gonfiati, niente itinerari già scritti. Solo un borgo che continua a vivere secondo i propri ritmi, accogliendo chi arriva con discrezione.

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